26 dicembre 2009

RecenZione: The Vampire Diaries (Damon Salvatore, that's amore)

Soggetto inquisito: The Vampire Diaries



Bene allora, ho i migliori propositi per questi ultimi giorni del 2009.
A riprova di ciò, voglio illuminarvi con questa saga che ho scoperto in un tristerrimo pomeriggio uggioso pre-natalizio che mi ha piacevolmente sorpreso oltre che risollevato il morale.
Trattasi di
The Vampire Diaries a.k.a I diari del vampiro: quei volumetti con le pagine rossho shangue, che se li vedete in libreria non gli date cento lire.

14 dicembre 2009

Come perdere capra e cavoli. E far venire la cacarella al lupo.

Soggetto inquisito: La Leggenda degli Uomini Straordinari, di Stephen Norrington




Lo so, è crudele dare addosso ad un film di così infimo livello, ma in 'sti giorni ho il ciclo e le palle girate e sono anche costipata.
E ringraziate il cielo che sono pigra e non ho soldi, perché nella mia testa sfilano scenari ben più macabri e sanguinolenti di una recensione negativa su un blog. Ecco.

22 novembre 2009

The Twilight Saga - Gnu Mun: una toccante introspezione sul dolore

Soggetto inquisito: New Moon (il film), di Chris Weitz



Forte del fatto che peggio di Twilight non poteva essere (solo dopo ho verificato che al peggio non c'è fine) e che tanto ormai i miei dialoghi più alti hanno luogo solo con delle diciottenni fulminate, ho deciso che sarei anche potuta andare a vedermelo, Gnu Mun.
Ma visto che non mi faccio cogliere impreparata da sti tre ganzetti...me lo sono scar...visto comodamente a casa, così da poter eventualmente tirare pacco all'ultimo secondo, alle mie non-più-tanto-stimate-amiche fans sfegatate della saga.

E così ho assistito disarmata ad una straordinaria versione spagnola dei Cullens, perchè lorolà, gli spagnoli, dicono proprio 'Senhor Cullen', mica 'Callen'.
Già da qui, grasse risate.

14 novembre 2009

RecenZione: Parnassus, un film pieno di gente

Soggetto inquisito: Parnassus- L'uomo che voleva ingannare il diavolo, di Terry Gilliam



Lasciata sbrodolare l'amarezza, lo sconforto e il rimpianto, mi abbandono al commento di questo bruttissimo film.
Allora veramente pareva dovesse vincere di tutto, Palme, Orsi, Canne...ha fatto cagare addosso anche Obama per il Nobel.
E invece è un'idiozia fatta da uno che si dice visionario quando in realtà si fa i torboni ai 5 cereali.

9 novembre 2009

È ora di finiamola!


Premessa

Questo post vorrebbe essere una riflessione di un certo livello... diciamo pure intelligente - lo so, detto da me sfiora il ridicolo.
Non ridete e portate pazienza: ogni tanto ho questi rigurgiti di intellettualismo, ma finiscono presto.

25 ottobre 2009

RecenZione: Bastardi senza gloria

Soggetto inquisito: Bastardi senza gloria, di Quentin Tarantino



C'ho dovuto pensare e per dirla tutta sto ancora ponderando sul se mi sia piaciuto veramente, fino in fondo.

2 ottobre 2009

Requiem per i 15 minuti minuti di celebrità

Soggetto inquisito: I vari video di willwoosh, di willwoosh (appunto)




Recensione breve ma intensa, che devo tornare subito alle diatribe sul supplementum di Aquileia...

Prima di tutto devo fare una confessione...
...
...
...
ehm...
è difficile da dire... un po' di pazienza!
C'è che sono imbarazzata, perché... urgh... devo ringraziare Twilight.
Ecco, l'ho detto.
Diamo a Stephanie quel che è di Stephanie: se non avessi cercato i vari video sulle reazioni al trailer di New Moon, non sarei mai incappata nelle opere di costui: willwoosh.

Secondo di tutto: la recensione.
L'era multimediale ha moltiplicato gli affamati di 15 minuti di celebrità, una turba di wannabe VIP fai-da-te... solo che quando non ce n'è non ce n'è: non reggono il confronto.
Perché qui siamo oltre: ogni video è un piccolo capolavoro di ironia.
Non per niente willwoosh può vantare di essere 4° in classifica, tra StaffGrillo e ClioMakeUp.
E se non capite perché, andatevi a vedere uno dei suoi video... su, che aspettate?!




Sentenza: 8, ovvero mi sono iscritta anche alla sua fanpage su Facebook... cioè, più di così non so!

20 settembre 2009

L'ennesimo trailer su New Moon

Soggetto inquisito: il II trailer di New Moon, della solita ghenga




Allora eccoci qui riuniti, scusate la mia scommetto-non-sofferta assenza da questi schermi, ma sapete com'è, da un giorno all'altro mi hanno cancellato il CdL dunque sono nei guai fino al collo.
Non abbastanza però da buttar giù tre righe al nobile fine di sbolognarvi qui, l'ultimo fichissimo trailer di Gniu Mun.

4 settembre 2009

New York is burning!

Soggetto inquisito: Cloverfield, di Matt Reeves



Se aveste visto la mia faccia dopo la visione del primo capitolo - che io credevo anche unico! - del Signore degli Anelli, quando dopo 3 ore di film e relativo fondoschiena quadrato, piedone e rossino (ho problemi coi nomi) arrivati sulla vetta si danno una scoraggiante pacca sulla spalla alla quale seguono i titoli di coda, capireste dicevo, il perchè io non sono fatta per i film misteriosi, oscuri, e soprattutto inconcludenti.
Insomma che non spiegano nulla, non ti risolvono le questioni e lasciano ogni interpretazione e/o chiave di lettura, allo spettatore.


1 settembre 2009

Dove tutto è possibile...

Soggetto inquisito: Labyrinth, di Jim Henson






Era da molto che non rivedevo questo film - sarà perché hanno smesso di darlo alla TV nei primi anni '90?? - ma sono felice di dire che non mi ha per niente deluso come temevo, anzi: ho provato le stesse emozioni che provavo da bambina!

Stiamo parlando di un film sceneggiato da Terry Jones (sì, proprio quello dei Monty Python), diretto dal creatore dei Muppets, con la collaborazione di Brian Froud (io il link te lo metto, ma se non sai già chi è... vergognati!), interpretato e colonnasonorato da David Bowie e che può vantare come guest star nientepopòdimenoche Frank Oz - da non confondere col Mago di Oz.
Cioè... mica pizza & fichi!

C'è un po' di Alice nel Paese delle Meraviglie: come l'opera di Lewis Carroll, è una fiaba che i bambini adorato, ma che in realtà è fatta per gli adulti.

Labirynth è una metafora che racconta ciò che tutti abbiamo vissuto durante l'adolescenza - e che forse a volte viviamo ancora, ovvero il rifiuto di diventare adulti e di accettare che il mondo reale non è come nelle fiabe, con tutti i suoi pro e i suoi contro.



Sentenza: 9, ovvero alle fiabe non so proprio resistere... e poi Bowie ha un'acconciatura così kitch che non può non piacermi! *___*

20 agosto 2009

RecenZione: Ultimatum alla terra

Soggetto inquisito: Ultimatum alla terra, di Scott Derrickson



Queste serate film-spazzatura mi manderanno ai matti.
E per certe serate, c'è solo una via d'uscita: "Who you gonna call?! Blockbusters!".
Chiaro come un albino.
Però comincio ad assodare che se un film è abbinato al sostantivo-aggettivato-nome proprio-punto e virgola, "blockbuster" quasi sicuramente, è un obrobrio.
Anzi.
Ci potete scommettere che è così.

13 agosto 2009

Se avete amato il Labirinto del Fauno siete troppo intellettuali per questo

Soggetto inquisito: Black Sheep, di Jonathan King




Prima di leggere quanto segue tenete presente una cosa importante: stiamo parlando di un film neozelandese che parla di pecore mannare.
Avete presente la Nuova Zelanda?
Avete presente le pecore?
Bene...

Questo film era praticamente introvabile, ma come potevo lasciarmelo sfuggire con queste premesse?
Alla fine lo trovai, e in una notte buia e tempestosa lo guardai.

Un allevatore di pecore dai gusti sessuali discutibili si mette a pasticciare con la genetica per ottenere la Pecora Perfetta (da non confondere con la Donna Perfetta).
Il risultato sarà un mostro ovino che spargerà tra uomini e bestie il morbo della pecora mannara.
Riusciranno i nostri eroi a salvare il mondo da cotanta minaccia??

Da notare la nerdissima citazione di Doom:



Trova le 7 differenze!


Può un trash essere fatto bene?
Sembra un ossimoro, eppure noi oggi sappiamo che può!
Forse non sentivamo la mancanza di questo film, o forse sì, ma io dico che almeno è più originale di una qualsiasi delle pellicole di Romero.




Sentenza: 8, ovvero non guarderete mai più le pecore con gli stessi occhi

11 agosto 2009

RecenZione: Un gioco da ragazze

Soggetto inquisito: Un gioco da ragazze, di Matteo Rovere



Gente tremate, le bullette son tornate!
Non lasciatevi ingannare dai teneri faccini gioviali di queste tre pulzelle.

Non è un film dell'orrore.

Cioè, fa paura ma non in quel senso lì!


9 agosto 2009

RecenZione: Ice Age III- Dawn of dinosaurs

Soggetto inquisito: L'era glaciale 3: l'alba dei dinosauri, di Carlos Saldanha



Guarda caso da noi le robe arrivano 8 anni dopo rispetto al resto del globo, e finchè si tratta di perturbazioni nord-atlantiche mi sta anche bene, quando invece ci sono di mezzo i film tanto per cambiare, m'incavolo.
Quindi non lo cercate nelle sale, non lo troverete.
L'uscita nello stivale più terrone d'Europa, è infatti prevista per il 28 Agosto prossimo venturo.
Fortuna che io sono avanti e grazie ai miei mezzucci, mi sono gustata Ice Age 3: Dawn of the dinosaurs insieme alla parte di mondo che conta.
Pappappero!

4 agosto 2009

3 agosto 2009

RecenZione: Prey, un film sostanzialmente brutto

Soggetto inquisito: Prey- la caccia è aperta, di Darrell Roodt



Va bene che è estate e la gente davanti alla tv ci sta poco, ma trasmettere e per di più in prima serata, puttanate del genere mi sembra una scelta abbastanza infelice.
Tuttavia qui in terra etrusca il digitale ancora non è arrivato e bisogna fare coi santi vecchi...per cui a cena con noi ieri sera, c'era Prey.

Film con bollino rosso, alle 20:45 su Italia Uno...sai che paura, e infatti mia nonna è ancora convinta di aver visto il Mercante in fiera.

1 agosto 2009

RecenZione: Adventureland (un film con Bella Swan)

Soggetto inquisito: Adventureland, di Greg Mottola



Inizio a pensare di aver diritto a uno stipendio o alla pensione di invalidità per vedere ste robe.
La verità è che io un film del genere non me lo sarei mai guardato se non fosse stato per lei, per la Kri.
Kristen Stewart.
La Bella statuina!
Quella di Twilight!

28 luglio 2009

Oh amore! Tu per me sei come il pranzo di Natale, come il rutto di Capodanno, come le pulizie di Pasqua!

Soggetto inquisito: La rivolta delle ex, di Mark Waters




Non guardate me: era il Giovedì Solo Donne e la scelta era tra quello e Outlander.

È pur vero che le commedie romantiche mi fanno venire l'orticaria, ma giuro - giuro - che non sono partita prevenuta.
Davvero!

27 luglio 2009

RecenZione: Australia

Soggetto inquisito: Australia, di Baz Luhrmann



Australia, da non confondere con L'Australia, è un film lunghissimo costato 160 milioni di dollari.
Si, centosessanta.
E non è neanche venuto tanto bene.
Due ore e 45 minuti di film, per dirla in termini casalinghi sono come i Rotoloni Regina: non finiscono mai!

25 luglio 2009

RecenZione: Come tu mi vuoi

Soggetto inquisito: Come tu mi vuoi, di Volfango De Biasi



Dopo la toccante visione di Tre metri sopra il cielo, mi ero ripromessa che non mi sarei più mancata di rispetto in quel modo.
Ma stavolta mi sono lasciata ingannare dal nome del regista, uno che si chiama Volfango, ho pensato, non può essere anche incapace.
Così gli ho dato una chance.

23 luglio 2009

Quel che temiamo di più, ha una forte tendenza a succedere realmente

Soggetto inquisito: The strangers, di Bryan Bertino




Allora, innanzitutto non si tratta di un manifesto sull'emancipazione dei clowns, ma di un film horror.
No, non sui clown!
Comunque, un horror riuscito bene, aggiungerei.
Sulle prime, non ha nè capo nè coda, e capirete di aver visto un film con le palle, solo quando busseranno di nuovo alla porta di casa vostra.

17 luglio 2009

Underworld III, la recenZione

Soggetto inquisito: Underworld III: La ribellione dei Lycans, di Patrick Tatopoulos



Nel malaugurato caso in cui qualcuno non avesse sniffato per bene l'andazzo della serie in precendenza sviscerata allegramente dalla collega, mi accingo me medesima, già grande fan del primo capitolo dell'Underworld family, a sconsigliarvi prontamente pure il terzo, e per ora ultimo, capitolo della saga.

15 luglio 2009

Un vizir fa sempre ombra al sultano

Soggetto inquisito: Underworld: Evolution, di Len Wiseman.





Nel senso che il sultano può anche passare, perché tutto sommato ne ha buon diritto, mentre il vizir potrebbe anche togliersi dalle palle, 'ché è solo fastidioso come una mosca moribonda e fa sfigurare pure il sultano. Capito, no?
Non che faccia schifo, 'sto filmetto, ma potevano fare di più, ecco. Il regista è intelligente ma non si applica, signoramia.

30 giugno 2009

Sasso, carta o Watchmen?!

Soggetto inquisito: Watchmen, di Zack Snyder



Un paio di recensioni fa, esordivo dicendo che per commentare un film tratto da un'opera letteraria, romanzo, saggio breve che sia, sarebbe opportuno avergli dato almeno una sfogliata.
Sono anche del parere che un film non possa essere fatto solo per gli intenditori, per gli appassionati, per i fumettari, o per le harmonyste.

Sennò ci mettete fuori un cartello con scritto: "V.A.C.N.H.L.e/oA.I.F."ovvero Vietato A Chi Non Ha Letto e/o Apprezzato Il Fumetto.


29 giugno 2009

28 giugno 2009

Non calpestare i Palmipedoni!

Soggetto inquisito: The Fountain - L'Albero della Vita, di Darren Aronofsky.




Amica da sola a casa. Serata DVD.
Lei: - Noleggia un film romanticoso. -
Io: - Ok! -

Questa è più o meno l'espressione che avevamo a fine film.



RecenZione: Uomini che odiano le donne (il film)

Soggetto inquisito: Uomini che odiano le donne, di Niels Arden Oplev



Per recensire come si deve un film che sia tratto fedelmente da un romanzo, che ha scalato le classifiche mondiali di vendita, bisogna proprio averlo letto, il romanzo.
Infatti io non l'ho letto, ma non credo di uscire dal seminato quando dico che Uomini che odiano le donne, è un bel film.

Fatta eccezione per tutti quei nomi svedesi a dir poco impronunciabili e la durata, 2 ore e mezzo precise, è una visione che consiglio caldamente.
La trama è molto intrigante e ti tiene incollato allo schermo, impresa non facile data l'incombenza del nemico numero 1 di questo tipo di film: l' A.B.B.I.O.C.C.O.
Forse un pò tirata per le lunghe la parte iniziale ma non temete, sarà tutto meno che tedioso.

Bellissima la fotografia, per me che sogno Capo Nord, vedere i paesaggi svedesi imbiancati dalla neve, è stata come l'epidurale a una partoriente, puro godimento e anche un pò pace dei sensi.
Mi è piaciuta molto anche la caratterizzazione dei due protagonisti, Mikael e Lisbeth.
Specialmente Lisbeth (nella locandina), l'ho adorata.
Non da poco è il fatto che l'attrice, Noomi Rapace, sia completamente autodidatta.
C
redo e spero che ne sentiremo parlare ancora!

Non so se definirlo un film per tutti, è abbastanza crudo, come del resto immagino sia stato il libro.
Però sono convinta che merita di essere visto.

Mi azzarderei quasi a definirlo un raggio di luce nella montagna di mediocrità che popola i nostri cinema negli ultimi periodi.

Sentenza: 9, ovvero sì, o li odio o li amo!

24 giugno 2009

RecenZione: Moonacre- I segreti dell'ultima luna

Soggetto inquisito: Moonacre- I segreti dell'ultima luna, di Gabor Csupo



E' ora di basta!
Qualcuno tagli i fondi a questi registucoli, sceneggiatori, truccatori, cameramen che si ostinano a cavalcare lo tsunami fantasy del nuovo millennio, producendo solo stronzate che la fantasia non se la sognano nemmeno la notte.

Lo facessero con delle idee, perdio!

In principio furono Harry Potter, il Signore degli anelli e Narnja.
E quando ne avevamo già ben donde, attraccarono
Eragon, La Bussola d'oro, Ember e Terabithia, per citarne alcuni.
Di quest'ultimo il regista, non pago della prima e tanto tanto decente opera cinematografica si è imbarcato nella realizzazione di questa..roba..da cloaca maxima.

Altro che "l'opera che ha ispirato Harry Potter", mai fidarsi della pubblicità...
Che poi "Little White Horse", romanzo da cui è tratto il film, possa essere piaciuto alla Rowling mi fa anche piacere, ma me ne sbatto volentieri se poi devo subirmi una cosa del genere.

Di cosa parla (non me la sento di chiamarla trama).
Maria rimasta orfana riceve in eredità dal padre un libro che narra la storia di due clan, i Merryweather e i Denoir, in lotta in seguito a una maledizione.
Con la sua tata poi, è costretta a lasciare la città per andare a vivere nella località di Moonacre, con lo zio, Ben Merryweather. Qui scoprirà che l'unica in grado di rompere la maledizione e riportare la pace a Moonacre, è proprio lei!

Come vedete è tutto estremamente originale, mai viste così tante idee innovative e visionarie tutte insieme.

Se avete una sensazione di dejà-vu non sbagliate, c'è copiato qualcosa anche da Heidi, a guardar bene!

Dello svolgimento non si capisce quasi niente, è tutto molto sbrigativo e semplicistico.

A volte da persino l'impressione che si vogliano scimmiottare i fantasy, quelli seri. Come se neanche gli addetti ai lavori per primi, prendessero sul serio tutta la storia.

I rapporti interpersonali subiscono continue evoluzioni illogiche e non gli si sta dietro.

Specialmente Miss "Ce-l'ho-solo-io...il potere di annullare la maledizione"e lo zio, Ioan Gruffudd per il quale io personalmente ucciderei, sono schizofrenici, due matti sciolti.

La scena che comunque merita di più è il finale, alla quale le parole non rendono giustizia, degna com'è dell'ultimo filmetto di serie C2.


Stabilito che di sostanza ce n'è poca, uno spera almeno nella forma.

Di una cosa sola posso parlare più che bene: i costumi.

Me-ra-vi-glio-si! Sognanti, romantici, stupendi, bellissimi davvero.

Un applauso con ola alla costumista Beatrix Aruna Pasztor per il lavoro superlativo.
Però una cosa me la dovrebbe spiegare: cosa diamine mi rappresenta quella gabbia per uccelli/vano porta-oggetti che la bambina reca a mò di dromedario sul fondoschiena?! Non ci dormo la notte, se qualcuno lo sa, mi risolve la vita.



Comunque, il dromedar..ehm, l'attrice che interpreta Maria, già vista nella Bussola d'oro mi sta proprio qui, e non mi sto toccando il cuore.
Robin, è il figlio illegittimo di quello di Arancia Meccanica, stesso trucco, stessa bombetta, stessa spiaggia stesso mare, non ci sono discorsi, è lui!




Il leone-cane o cane-leone.
A parte che non avevo mai visto un leone fatto così brutto, e non guardate quello nella locandina che è un parto di Photoshop...ma poi, cosa aveva fatto di male quel magnifico leonberger per essere immerso nella tintura nera in quel modo?!

Non bastava prendere un cane già nero di suo?!credo che i terranova esistano per questo...

Concludo con gli effetti speciali: fatta eccezione per la scena dei cavalli che escono dal mare presente anche nel trailer, non sono molto all'avanguardia.

Anzi vi dirò, ho fatto una recita in quinta elementare che sembrava meno finta.
Un disastro, signori.


Sentenza: 4, ovvero meno di Twilight, fate un pò voi!

Chi controlla la Spezia, controlla l'universo.

Soggetto inquisito: Dune, di Frank Herbert




Prendete Il Vento e il Leone, Hokuto No Ken, Le Nebbie di Avalon e l'Antico Testamento, e avrete la bozza della trama che l'amico Frankie scrisse in quel torrido giorno d'estate in cui era scazzato per aver litigato col vicino.
Solo che poi la cosa non si è fermata lì.
Qualcuno lo chiamerebbe "delirio di onnipoteza", io lo chiamo semplicemente Frank Herbert.

Lui voleva il suo romanzo.
Lo voleva, dannazione! E doveva essere come diceva lui.
E l'ha avuto... tiè!

La saga di Dune la capiscono solo lui e il mio moroso - il che dovrebbe essere preoccupante, ma si sa che nella coppia bisogna mediare, capirsi, venirsi incontro e bla bla bla.
All'inizio ti sembra che Herbert sia un mostro: solo Tolkien e la Rowling hanno fatto lo stesso maniacale lavoro di pianificazione prima di mettersi a scrivere. Quelli se facessero i camerieri pianificherebbero anche le ordinazioni.
Dettagli dei dettagli all'interno di dettagliate descrizioni di dettagli... e che non si dica che è un lavoro approssimativo!
Anche il classico pignolissimo Cercatore di Pelo nell'Uovo, se mai riuscisse a trovare una cosa poco chiara, verrebbe investito da una spiegazione-tsunami di tali proporzioni da mandarlo in tilt, causandogli una lobotomia a tempo indeterminato.
A quel punto capisci che non è che "ti sembra": Herbert è un mostro. Punto.

Parliamoci chiaro: ti prende. Eccome se ti prende.
Magari all'inizio non ci scommetti un centesimo, ma è così: digerito il secondo libro, è tutto in discesa.
Bisogna essere consapevoli che, una volta entrati nel baratro, non se ne esce più: l'assuefazione a Dune è attestata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, gruppi di dunisti anonimi sono sorti in varie parti del mondo occidentale.
Il primo, inconfondibile segno della propria dipendenza appare quando, un giorno, vi imbattete in un capitolo che, per quanto risulti lungo, pedante e pippaiolo, una forza misteriosa vi spinge a proseguire inesorabilmente nella lettura.
La consapevolezza definitiva si raggiunge solitamente durante una notte insonne: il libro aperto davanti, gli occhi strabici dopo 85 pagine ininterrotte e il collo indolenzito dal cuscino non ergonomico, guarderete la sveglia sul comodino e vi chiederete due cose:
1) per quale dannato motivo alle 3:45, invece di dormire (che domani avete un esame), state ancora leggendo roba di sabbia, caldo, spezie e complotti aristocratici?
2) perché... perché?! quel maledetto giorno d'estate, invece di sfogare le sue frustrazioni nella nobile arte della scrittura, Herbert non ha sparato al vicino come da onorevole tradizione statunitense?



Herbert in un momento di delirio, durante la stesura del secondo libro.



Sentenza: 8, ovvero fico però prenditi un po' meno sul serio, Frank, dai!

23 giugno 2009

Attento a quel che desideri, potrebbe avverarsi!

Soggetto inquisito: Coraline e la porta magica, di Henry Selick



Coraline è una bambina di 11 anni, simpatica il giusto, che si trasferisce nella campagna dell'Oregon coi suoi genitori.
Si sa, l' Oregon in autunno non è esattamente Disneyland, i suoi genitori se vogliono mangiare, devono lavorare (per questo la considerano poco) e il suo vicino di casa Wybie è un ragazzino logorroico borderline che gira con un gatto nero.
Lei si annoia un sacco.
Poveraccia.

Un giorno, vagando senza meta per casa, Coraline apre una porta che la conduce in una realtà parallela dove tutto è esattamente l'opposto della sua vita reale: il mondo è coloratissimo, i suoi genitori la cagano, il gatto parla e il suo amichetto è muto.
Poveraccio.

Qui si che se la spassa un mondo, chissene se tutti al posto dei bulbi oculari hanno i bottoni, no!?
No, perchè divertirsi è un conto, rimetterci le palle degli occhi è un altro paio di maniche.
Così quando l' "altra" madre cerca di bottonizzarla, lei scappa con l'aiuto del solito gatto che poco prima tentava di lobotomizzare.
E va bè!

Bellissimo film dal punto di vista tecnico.
Per quanto io non mi esalti di fronte al 3D o allo stop-motion, in questo caso sono l'unico aspetto intoccabile e stupefacente della pellicola.
Queste tecniche avvenieristiche (quanto inflazionate ormai..) non sono sufficienti a mandare avanti la baracca.

Si direbbe inizialmente una favola, la bozza rivista e corretta di Alice nel Paese delle meraviglie, ma a differenza di quest'ultimo, non lo farò vedere alla mia nipotina!
Ed è in parte questo il problema.
Non lo si può collocare tra i film per bambini, a causa delle atmosfere grottesche-dark-gotiche parecchio inquietanti, e per il clima di angoscia che avvolge il tutto, in particolare il noioso incipit e lo scontato finale.

Non risulta felice allo stesso modo, sottoporlo ad adolescenti e adulti che questa minestra se la sono già mangiata e intuiscono dove si andrà a parare appena pagano il biglietto.
Chi se lo ciuccia dunque sto simpatico filmetto?! Bo!

Altra magagna è la morale, estrapolabile come: "Tieniti i tuoi genitori che anche se non ti cagano, sono sempre meglio del punto croce negli occhi" oppure "Non torturare il gatto del vicino perchè un giorno potrebbe aiutarti a fare i compiti ".


Sentenza: 7, ovvero bello da vedere se siete amanti della computer grafica. Sennò, no.

8 giugno 2009

RecenZione: A San Valentino, dillo con un piccone.

Soggetto inquisito: San Valentino di sangue 3D, di Patrick Lussier



Remake di My Bloody Valentine di nientepopodimeno che Quentin Tarantino.
Se ce lo avete presente o se avete una vita, è inutile che rileggiate la trama.
Sennò attenzione che contiene spoiler a manetta.

Nella cittadina di Harmony, dove tutti si stanno sulle palle e il cielo è sempre grigio o è notte, c'è un minatore pazzo.
Harry Warden è infatti l'unico sopravvissuto di un incidente in miniera causato dal protagonista di Supernatural.
Harry dopo un sacco di tempo in coma, si risveglia il giorno di San Valentino, sterminando prima tutto l'ospedale (danno in dotazione un piccone sotto il guanciale?!), e poi gli amici di quello di Supernatural che, mangiando pane e volpe, avevano organizzato una festa proprio nella miniera.

Sopravvivono in 3: quello di Supernatural, la sua fighissima fidanzata e il gay di Dawson's creek.
Il primo sparirà dalla circolazione, gli altri due si sposeranno. Incredibile.

Dieci anni dopo, quello di Supernatural ritorna, e con lui anche Harry Warden.
Solo che non è più Harry Warden.
Lui è morto, poveraccio.

Cioè, è facile mettersi una maschera antigas e andare a giro con un piccone a ammazzare la gente, non si deve essere per forza lui.
E insomma, tutti chiedono a sto ragazzino perchè è tornato.
Lui con mille tick, fischietta scansando col piede il piccone.
Non occorre scomodare Jessica Fletcher per scoprire chi è l'assassino a sto giro.

Ancora stragi, picconi, sangue, organi e apparati interni che volano come coriandoli.
Tutto per dire che la scamperanno solo i soliti tre, e c'è puzza di sequel.

Dunque, vorrebbe essere un film dell'orrore, gli piacerebbe tanto.
Ma non ci riesce.
Al massimo provoca il vomito, ti fa specie ma la sana paura, quella no.
Da proprio fastidio invece, certe scene sono un flusso continuo di violenza gratuita oltre che telefonata.

Uno può andare al cinema spinto dalla curiosità del futuristico 3D, unico tocco di originalità che propone la pellicola, ma ne rimarrà comunque deluso.
O perlomeno, che il piccone non ti viene addosso davvero, si spera che tu lo presuma!

Come se non bastasse, se siete talponi da competizione come me, che senza occhiali non distinguete la lavatrice dalla nonna, gli occhialini per il 3D sopra i vostri vi procureranno un fastidioso cerchio in mezzo agli occhi.

10,50 euro di biglietto...avrete visto un film del cavolo, ma potrete sempre vantarvi con gli amici, di avere gli stessi occhiali di Arisa.
Che culo eh!?

Sentenza: 4 ovvero, se vi dicessi piuttosto con quei soldi di comprarvici la droga, sarei più educativa

1 giugno 2009

Resisto a tutto, tranne che alle tentazioni

Soggetto inquisito: il trailer kamikazee di New Moon, di Chris Weitz


Edward-Bella-Jacob

Qualcuno potrà pensare che sono esageratamente acida.
Qualcuno ha ragione.

Però è uscito il primo teaser trailer di New Moon
, e in più dovrei studiare...lapalissiano il perchè mi trovi qui a scrivere!
Io sarò breve, lui dura solo 1:48 minuti ma entrambi la diciamo lunga.



Subito appare evidente che non solo è cambiato il regista, ma che hanno fatto pure i soldi!
I
vostri soldi per essere precisi.
Contenti?


Sarete poi entusiasti di sapere che gran parte della vostra paghetta settimanale troneggia sugli zigomi di Bella.

A sto giro è più truccata della bionda fatalona.

Eravamo partiti che era semplice, rompipalle e sfigata.

Se tanto mi da tanto, in Eclipse sarà una gothic lolita e in Breaking Dawn una drag-queen!


Comunque è anche vero che non ci si può solo lamentare, e mi sento di spendere due parole su Jacob, anzi sul torace di Jacob.
Bello di zia!

Siamo stati in palestra eh...mannaggia la pupazza!


Avrei un paio di domande.

Nella scena del compleanno, cosa cavolo c'era nel regalo, per scaraventarlo in terra con quella violenza, uno squalo bianco?!

Ma poi, si sarà fatta un taglietto...qui addirittura abbiamo una goccia sul pavimento, di sangue nemmeno rosso, nero proprio (così gli emo ci si identificano di più!).

Un'altra cosa, dov'era Jasper per prendere quella rincorsa, all'altro mondo?!

Mah...


Ultima cosa poi mi cheto.

Il lupo mannaro tenerone.




Che cagnolone batuffoloso!
Non ce lo vedreste bene anche voi, a pancia all'aria che muove la zampetta mentre gli grattate la pancina?!

Troppo bellino.


E' solo che vedete, dovrebbe far paura.


Vi aspetto al cinema, se avete il coraggio!

Sentenza: 10 +, ovvero se tutto va bene siamo rovinati!

28 maggio 2009

Tutto par possibile a chi crede

Soggetto inquisito: Angeli e demoni, di Ron Howard




Non starò qui a far finta di essere una che di Dan Brown ne capisce e lo apprezza.
Nient'affatto.

Ho provato innumerevoli volte a leggere "Il codice Da Vinci" e ad ogni tentativo, verso pagina 30 iniziavo a pensare: "Guarda te se con tutto quello che ho da studiare, devo anche star qui a ricordarmi tutti i minuziosi dettagli sennò non ci capisco nulla poi dopo...".
E lo riponevo così da garantirgli il suo strato giornaliero di polvere.

Il film, me lo sono visto in una calderrima sera d'agosto, in uno di quei cinema all'aperto, su una sedia di vimini intrecciata, senza braccioli.
Il cilicio del biondino anemico, a vederlo mi dava quasi sollievo.

Inutile dire che l'uscita di "Angeli e demoni" non mi ha fatto nè caldo nè freddo. D'altra parte Pisa city by night (anche by day, peraltro) non offre molto, e il cinema una volta all'anno posso ancora ancora permettermelo.
Per cui è lì che decido di investire i miei ultimi risparmi.


Inizio spettacolo
: 22:30

Durata della pellicola
: 2 ore e spiccioli.

Aria condizionata: Off
Entrando mi sono fatta il segno della croce...all'uscita ho pensato che forse non era il caso...


Angeli e demoni, e così sia.

Da profana, devo dire, mi è piaciuto molto.

La trama, per me fino ad allora sconosciuta, è stata una piacevole ed avvincente sorpresa.

Scorrevole e con colpi di scena degni di tale nome il più delle volte.

Mi ha schifato, divertito, meravigliato nei giusti modi e nelle giuste dosi.


Sarà che vengo dalle letture targate Meyer, e basta poco a soddisfarmi, però non posso proprio parlar male di questo film.
Le spaventevoli 2 ore, sono letteralmente volate.


Due ma proprio 2 parole sugli interpreti.

Tom Hanks per me è una presenza edificante.

Una specie di babbo, quando lo vedo sullo schermo sto tranquilla, che tanto ci pensa lui.

Lo stesso posso dire per Favino, quasi una garanzia di qualità, ma per l'amor del cielo, qualcuno gli affianchi uno di mestiere in sala doppiaggio!
Ewan Mcgregor per quanto capacissimo, non ce l'ho visto tanto bene nel ruolo di camerlengo...si vede che un belloccio ci andava infilato
!

Purtroppo di questo film non se ne può parlare senza rompere le uova nel paniere a qualcuno, quindi per evitare il rischio spoiler non ne parlo per niente.
Farei però notare un mio inquietante giudizio positivo...fossi in voi avrei paura!


Sentenza: 9 ovvero, questo me lo rivedrei volentieri, anche su una sedia di vimini

21 maggio 2009

Follia? No, questo è Star Trek!

Soggetto inquisito: Star Trek XI, di J. J. Abrams



Avvertenza: questo post parla di una nerdata di prim'ordine, se la cosa dovesse disturbarvi è consigliabile non andare avanti con la lettura.

C'era una volta, in un paese lontano lontano, un signore che si chiamava Gene Roddeberry. Negli anni '60 egli ebbe un'idea, anzi, ebbe L'Idea. Questa Idea ebbe così tanto successo che influenzò 3 generazioni e ancora oggi è al centro dell'attenzione.
Stiamo parlando di Star Trek.
Dopo 5 serie televisive, una serie animata, 10 film, 9 libri, innumerevoli giochi di ogni genere ed associazioni di trekker sparse in tutto il mondo, non c'è bisogno di spendere molte parole in merito al fenomeno, no?
Allora possiamo occuparci del soggetto in questione, ovvero l'undicesimo film.

Star Trek XI non è come me l'aspettavo. A dire la verità, non sapevo bene cosa aspettarmi: anche se ero impaziente di vederlo, non ho fatto la solita minchiata di andare a cercare informazioni in rete spoilerandomi l'intera storia in due righe.
Quello che sapevo - e che tutti sanno - è che racconta del periodo appena precedente
The Original Serie, ovvero narra le gesta dei nostri eroi dalla loro infanzia alla loro prima missione come giovani cadetti della Flotta Stellare.
Una cosetta tranquilla e banale, no?
No.

Praticamente non posso raccontarvi altro o rischio di incorrere in spoiler, quindi termino qui di commentare la trama e passo ai personaggi.

Nero a.k.a. Eric Bana a.k.a. l'antagonista: personaggio complesso e inaspettato, principalmente per le motivazioni che lo spingono ad agire e che lo rendono differente dal solito cattivone di turno, ma anche perché vista la data stellare tutti si aspettavano un nemico klingon e invece...!
Un plauso a Bana per esser riuscito ad interpretare così bene un personaggio cattivo, cosa sulla quale pochi scommettevano - me compresa.
Una chicca: il doppiatore è Adriano Giannini, e non dico altro.

James T. Kirk a.k.a. Chris Pine a.k.a il protagonista
: 10 punti a Pine solo per aver avuto il coraggio di affrontare una prova quale confrontarsi con William Shatner (chissà se è rimasto soddisfatto dell'interpretazione o se il suo ego non gli ha permesso di riconoscere la bravura del ragazzo?), col quale ha anche una sotraordianaria somiglianza fisica.
Il suo Kirk è - a ragione - ancora più sopra le righe dell'originale, ma ci sta da dio!

Spock a.k.a. Zachary Quinto a.k.a. il coprotagonista maschile:
50 punti a Quinto, perché se ci vuole coraggio a confrontarsi con Shatner, ci vogliono delle contropalle cubiche con supercazzola vulcaniana e scappellamento a destra per confrontarsi con Leonard Nimoy, in particolare se ci devi recitare anche insieme!
Ha interpretato uno Spock paraticamente perfetto, sotto ogni punto di vista, compreso il suo tipico, inimitabile fascino da U.R.D.L.G. (= Uomo Robotico Distaccato Letale e Gnocco).
Molto interessante, in particolare, la sua interpretazione della lotta interiore che lo affligge costantemente a causa del suo miscuglio genetico.

Nyota Uhura a.k.a. Zoe Saldana a.k.a. la coprotagonista femminile: forse il personaggio meno simile all'originale, ma non per questo stonante col resto del gruppo.
Dimenticatevi la simpatica, procace, affascinante Nichele Nichols, la quale - diciamoci la verità - per quanto valorizzata anche per il suo lavoro, era stata messa lì per ragioni principalmente estetiche... qui ci troviamo di fronte ad una intelligente, decisa, studiosa promessa della xenolinguistica, la cui bellezza fa solo da contorno ad un personalità più moderna e accattivante rispetto alla Uhura anni '60.

Spock Prime a.k.a. Leonard Nimoy a.k.a. la guest star: non so cosa dire... cioè, mettetevi nei miei panni e, con schiettezza, ditemi come si fa a commentare Nimoy?!
Ha una piccola parte, ma appena compare sembra - per usare una formula antiquata ma efficace - che riempia da solo tutto lo schermo!
Star Trek è letteralmente il suo mondo: vi si muove come se ci fosse nato... scommetto quello che volete che tra qualche anno i vulcaniani prenderanno contatto con noi, rivelandoci che Nimoy altro non era che un loro osservatore sulla terra.



Long live and prosper!




Sentenza: 10, ovvero l'ho visto già due volte e ho intenzione di fare il tris!

18 maggio 2009

Breaking Dawn: un libro non definibile tale

Soggetto inquisito: Breaking dawn, di Stephenie Meyer



Ed eccoci ingloriosamente giunti al capitolo conclusivo (ma non ci giurerei...) della saga di Tuailait.
E quale finale è geometricamente più appropriato per coronare cotanto amore!? Un giusto, conciliante, classico, matrimonio.
Essì, essì.
Edward e Bella si sposano, kecccarini!
Cerimonia ridondante, tutto bello, tutto perfetto insomma, la cerimonia di nozze che ogni ragazzina emo e non, desidera.

Non da meno si rivela essere la luna di miele, che i due trascorreranno su un'isola deserta di proprietà della famiglia Cullen...

A questo punto, se la natura mostruosa di Edward ci era già ben nota, si fa largo l'indole ninfomane di una Bella che non ti aspetti.

Per farla semplice: Edward sta al sangue, come Bella sta al sesso.
La ragazza è un'ormone che cammina.

E va bene che
Edward è uomo d'altri tempi, però insisti insisti la carne è debole e il vampiro non è di carne, però è uguale, e le si concede.
Ora, la Meyer ci insegna che a essere vampiri ci si guadagna un kasino, si diventa fighi una cifra ecc...ma si perdono i fluidi corporei uno su tutti, il sangue.

Detto questo, ne deriverebbe un'impossibilità a rianimare apparati arteriosi al di sotto dell'ombelico...ma per lui no, altro che impotenza!

"Eppur si muove!"
Griderebbe qualcuno.
Non solo si muove, ma sticazzi, fa anche danni!

E così la Meyer, al grido di "La biologia per tutti!!", fa sì che Bella rimanga incinta.

Tra l'incredulità generale, la ragazza viene ospitata dai Cullen, e al padre la cosa viene venduta che tipo la figlia ha preso un virus brasiliano e deve stare in quarantena...lui giustamente non si scompone e non si recherà mai a portare alla figlioletta nemmeno un salutare brodo di pollo.

Jacob che invece è il più intelligente della baracca, si reca a villa Cullen dove gli si palesa che non solo la sua amata si è data da fare, ma che sta anche per tirare il calzino dato che il figlioletto la sta devastando dall'interno.
I vampiri saranno ganzi quanto tardi: in 7 dico 7, di cui uno pure dottore da secoli, non riescono a evincere che il bambino sta distruggendo la madre per la sete di sangue!

Ci arriva anche un cane, infatti è Jacob che scodinzolando, da la soluzione.


Siccome da qui la questione si risolverebbe in 10 pagine, come nei telefilm viene inserita la puntata-musical per allungare il brodo, qui viene inserito il
ri-racconto di tutta la vicenda dal punto di vista di Jacob.
Deo gratiae per non averci sottoposto al racconto di nausee e contrazioni di Bella.
Non avrei retto.

Finchè la creatura viene al mondo, ovviamente in modo tragico...così come il nome affibbiatole: Renesme Carlie Cullen, per gli amici Nessie.

Come se questa bambina non avesse già abbastanza problemi.

A poche ore di vita infatti, per un fenomeno biologico adattato alla ben e meglio, è già fidanzata in casa con un licantropo.

Se non è sfiga questa...


Ma torniamo a bomba.

Bella è agonizzante, noi pure...sicchè
Edward per salvarla è costretto a iniettarle il veleno.
Così, care le mie Twilighters, dopo 3 libri e una rottura di maroni non indifferente, Bella diventa una vampira!

Che ve lo dico a fare, sarà la più bella, la più elegante, aggraziata, forte e controllata dei vampiri neonati mai esistiti sulla faccia della terra.

Tanto che manda in sbattimento pure Jasper, la cui esistenza trovava giustificazione solo nel tenere sotto controllo le emozioni altrui.

Dopo aver visto lei, considera il suicidio.


E Charlie?! Niente, non un lamento, non un'obiezione.

Va tutto bene.

Come dici tesoro, hai sposato uno che potrebbe essere tuo nonno a 19 anni? Ah eh certo...è un vampiro! Oh, e anche tu sei un vampiro ora? Hai anche avuto da lui una bambina senza dirmelo?!

Ma figlia mia, perchè ti affanni?! Fossero questi i problemi...


E vissero tutti felici e contenti...EHNNO!

Ecco da qui non c'ho più capito un tubo.

Inizia tutta una serie di nomi impronunciabili di vampiri di altri clan che raggiungono casa Cullen per proteggere la bambina dai Vulturi.

Ho capito solo che una rosicona vede la bambina cacciare con Jacob e denuncia la sua esistenza, illegale secondo lei, ai pisani.

Trecento forse più, pagine in cui si descrivono le strategie di battaglia in previsione di un Armageddon dei vampiri.

Inizialmente annoia, poi la cosa ti gasa un casino, perchè pensi di vedere finalmente un pò di sana azione, combattimenti, addii, scene struggenti, non lo so, qualcosa!!!

E invece...chiacchiere.

"Prego accomodatevi, cosa vi porto?!"

"Tarallucci e vino per tutti!"


E vivranno davvero felici e contenti.

Alè!

Altro finale con contentino, scontato, insignificante, dolcemente stucchevole.

In perfetto "stile Meyer", insomma.

Senza offesa per lo stile.



Sentenza: 5 ovvero,
Stephenie non premurarti di farci avere loro notizie in futuro. Se dici che sono felici e contenti ci crediamo.



13 maggio 2009

Chi non ricorda il passato è condannato a ripeterlo.

Soggetto inquisito: X-Men le origini: Wolverine, di Gavin Hood




Premessa - ovvero "come rendere ovvio che questa recensione non sarà esattamente obbiettiva":
1) Sia chiaro che non ha avuto assolutamente il minimo peso il fatto che per metà del film Hugh Jackman, con la sua barba incolta e i capelli scarmigliati, lancia sguardi biechi alla telecamera, e che per l'altra metà del film corre qua e là mezzo nudo e sudato trucidando i cattivi in un turbinio di lame, sangue e forza bruta (Freud avrebbe avuto molto da cogitare).
2) A titolo di cronaca, ciò che mi ha spinto a vederlo è la pura e innocente necessità di informazioni: dopo 3 film in cui vigeva il Mistero Quasi Totale sul suo passato, non potevo non placare la mia curiosità sulle origini di Wolverine vedendo questo prequel/spin-off, tutto qui.
Davvero!

Vabbè, non sono brava a mentire...

Allora, a mia discolpa dirò che è palese il fatto che gli autori abbiano giocato sul personaggio di Logan per renderlo il più erotico possibile, in modo da attirare non solo i soliti 4 nerd che vanno a vedere i film per criticare le differenze con i comics e i ragazzini assetati di violenza, ma anche il pubblico femminile.
Provare per credere: chiedete ad una qualsiasi creatura di sesso femminile tra i 14 e 74 anni, e saprà ripetervi come un mantra vita, morte, miracoli, altezza, peso corporeo, taglio della barba, piega dei capelli, lunghezza delle lame (e a questo punto farà commenti lascivi rievocando la scena di Rogue involontariamente trafitta), lega metallica dell'adamantio e abbigliamento di Wolverine. Dopodiché chiedetele cosa sa di - chessò? - Nightcrawler, e vi fisserà con sguardo ebete.

Ma adesso smettiamola di sospirare, gentili lettrici, e di sbuffare, gentili lettori, e veniamo alla vera e propria recensione.
Mi scuso in anticipo ma, per evitare di spoilerare troppo, dovrà essere necessariamente stringata e tagliuzzata qua e là.

La storia narra le vicende di Logan/Wolverine dalla sua infanzia, quando ancora aveva un nome normale e una famiglia, fino agli eventi che lo portarono alla totale perdita della memoria.
Scopriamo così la sua età effettiva, le sue vicende famigliari (che sembrano uscite da un Harmony, perché nessuno mi ha mai detto che esiste una collana
Harmony Mutanti?), il quando-dove-come-perché i suoi poteri si sono manifestati per la prima volta, e tutto quello che ha fatto e chi ha incontrato nella sua lunga vita.
Ci vengono inoltre spiegati esattamente i retroscena del famoso esperimento che lo portò ad ottenere l'invulnerabile scheletro di adamantio. E qui c'è un colpo di scena, perché... *rullo di tamburi*... sì, Logan perse la memoria in quel frangente, ma non
a causa dell'esperimento... paura, eh?!

Jackman è bravo, come al solito. Vedendolo in altri film quasi non sembra che sullo schermo ci sia lo stesso attore!
Attraverso le esperienze che vive e le scelte che fa, il suo Logan mostra delle sfaccettature che chiariscono meglio il personaggio, nel quale si immedesima molto bene. Basti pensare che riesce a far comprendere, senza diventare patetico, le difficoltà che il personaggio ha sempre avuto nel cercare di avere una vita normale a dispetto della sua stessa natura. Il titolo della recensione rievoca proprio quello che sembra un ciclico, drammatico ripetersi degli eventi nella sua vita, nonostante lui cerchi di cambiarla con tutte le sue forze.
Infine, ho apprezzato come è stato gestito il passaggio traumatico dal Logan consapevole al Logan senza memoria.

I personaggi secondari sono numerosi.
Ne conosciamo alcuni che, per vari motivi, non compaiono negli X-Men ambientati circa 10 anni dopo. Altri personaggi invece vi compaiono e qui scopriamo le circostanze in cui hanno già intrecciano la loro vita con quella di Logan. E infine conosciamo anche dei personaggi che forse - come spera più di qualcuno - un giorno rivedremo: Remy LeBeau alias Gambit, per citarne uno.


Ma... non è finita qui!
Ebbene sì: è previsto un sequel. Dovrebbe uscire nel 2011 e chiarire cos'ha combinato il nostro Logan nel periodo tra la perdita della memoria e l'incontro con gli X-Men.

Vi ho incuriosito? E pensate che la 20th Century Fox non mi paga nemmeno!



Sentenza: 7.5, ovvero quasi perfetto, aspetto a dare un giudizio definitivo quando vedrò la seconda parte
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