23 giugno 2009

Attento a quel che desideri, potrebbe avverarsi!

Soggetto inquisito: Coraline e la porta magica, di Henry Selick



Coraline è una bambina di 11 anni, simpatica il giusto, che si trasferisce nella campagna dell'Oregon coi suoi genitori.
Si sa, l' Oregon in autunno non è esattamente Disneyland, i suoi genitori se vogliono mangiare, devono lavorare (per questo la considerano poco) e il suo vicino di casa Wybie è un ragazzino logorroico borderline che gira con un gatto nero.
Lei si annoia un sacco.
Poveraccia.

Un giorno, vagando senza meta per casa, Coraline apre una porta che la conduce in una realtà parallela dove tutto è esattamente l'opposto della sua vita reale: il mondo è coloratissimo, i suoi genitori la cagano, il gatto parla e il suo amichetto è muto.
Poveraccio.

Qui si che se la spassa un mondo, chissene se tutti al posto dei bulbi oculari hanno i bottoni, no!?
No, perchè divertirsi è un conto, rimetterci le palle degli occhi è un altro paio di maniche.
Così quando l' "altra" madre cerca di bottonizzarla, lei scappa con l'aiuto del solito gatto che poco prima tentava di lobotomizzare.
E va bè!

Bellissimo film dal punto di vista tecnico.
Per quanto io non mi esalti di fronte al 3D o allo stop-motion, in questo caso sono l'unico aspetto intoccabile e stupefacente della pellicola.
Queste tecniche avvenieristiche (quanto inflazionate ormai..) non sono sufficienti a mandare avanti la baracca.

Si direbbe inizialmente una favola, la bozza rivista e corretta di Alice nel Paese delle meraviglie, ma a differenza di quest'ultimo, non lo farò vedere alla mia nipotina!
Ed è in parte questo il problema.
Non lo si può collocare tra i film per bambini, a causa delle atmosfere grottesche-dark-gotiche parecchio inquietanti, e per il clima di angoscia che avvolge il tutto, in particolare il noioso incipit e lo scontato finale.

Non risulta felice allo stesso modo, sottoporlo ad adolescenti e adulti che questa minestra se la sono già mangiata e intuiscono dove si andrà a parare appena pagano il biglietto.
Chi se lo ciuccia dunque sto simpatico filmetto?! Bo!

Altra magagna è la morale, estrapolabile come: "Tieniti i tuoi genitori che anche se non ti cagano, sono sempre meglio del punto croce negli occhi" oppure "Non torturare il gatto del vicino perchè un giorno potrebbe aiutarti a fare i compiti ".


Sentenza: 7, ovvero bello da vedere se siete amanti della computer grafica. Sennò, no.

2 commenti:

Charlie Paul ha detto...

Hai riassunto perfettamente la mia considerazione mentale su questo film ^_- . Mi aspettavo qualcosa in più, nella trama, nel 3D, nella grafica, ma nel complesso l'ho trovato gradevole :)
PS= inutile che ti dica che ovviamente leggere le tue recensioni e sempre uno spasso :D

Elisabetta ha detto...

Io, al contrario, l'ho trovato delizioso:-)
Buonissima tecnica (ma ahimeè, io per 3d o stopmotion vado in visibilio) e storiellina simpatica.
Ok, no profonda, alcuna morale, ma son tornata bambina guardandolo:-)
Io lo promuovo:-)

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