25 luglio 2009

RecenZione: Come tu mi vuoi

Soggetto inquisito: Come tu mi vuoi, di Volfango De Biasi



Dopo la toccante visione di Tre metri sopra il cielo, mi ero ripromessa che non mi sarei più mancata di rispetto in quel modo.
Ma stavolta mi sono lasciata ingannare dal nome del regista, uno che si chiama Volfango, ho pensato, non può essere anche incapace.
Così gli ho dato una chance.



Il titolo del post ha un senso in quanto i protagonisti non corrono assolutamente quel pericolo.
Sono una caterva, ma i mentecatti sono soprattutto due.
Giada è il manifesto della sostanza che soverchia la forma, Riccardo il suo opposto.
In lei, lo spettatore medio s'immedesima fino a ritenerla quasi una persona dotata di intelletto.
E' quasi un pò meglio di Mariangela Fantozzi, mezza cecata, con monociglio, baffi e basettoni, candidamente vergine, assolutamente non fumatrice, rigorosamente in pari con gli esami.
Si paga gli studi dando ripetizioni, ed è grazie a queste che conoscerà quell'inetto somaro di Riccardo.

Lui in effetti non è molto diverso da un magnaccio.
Figlio di papà, fashon victim, leccato e con barba incolta, tuttavia impavido poichè non ha paura di mostrarsi in pubblico con una camicia rosa a righe fucsia!
E' perennemente circondato da gnocche che recluta per strada invitandole a party in, nel privè con gente cool e molti VIPs.
Presumibilmente non cammina, si teletraporta da un divanetto all'altro.

Per via delle ripetizioni dicevo, i due iniziano a frequentarsi e lei che sotto sotto non è altro che una manza vogliosa, s'innamora di lui che magnanimo, ogni tanto per compassione non la offende.
Il valzer amoroso intorno a Riccardo dura finchè Giada non decide di iniziare a sembrare una persona e diventare come lui la vuole.
Smette di rubare i vestiti alla nonna, mette le lenti a contatto, si rapa da capo a piedi e assume pose plastiche anche per pisciare.
Ed è a questo punto che realizziamo che questa ragazza tanto brava a scuola, in realtà è un'imbecille che non si merita nulla.

Per la proprietà commutativa, solo adesso lui si accorge di lei, ma non può dirgli così, sennò col cavolo che lei gliela da.
Così tira fuori che già da prima non gli stava antipatica e riconosce che effettivamente, a tirargli tutte quelle sportellate nelle gengive, ha esagerato.
Lei si fida, e gliela da!
Senza tregua peraltro, tanto che ricci e conigli si sono detti turbati.

Si fidanzano e quando non quagliano sono in discoteca.
Solo che adesso lei è guapa e può permettersi più di un pappone, alto come un panchetto, peloso e per giunta analfabeta.
Quindi lo molla con un pretesto.
Inoltre, la manutenzione dello status di "figa", si sa, costa!
Allora ruba soldi nel ristorante dove lavora e già che c'è, si struscia anche al prof per ottenere il posto di assistente!

Brava!
Un esempio così genuino non l'aveva mai dato nemmeno il Mulino Bianco.
No, non me ne frega un cazzo se alla fine si redime!

Finisce che sono su un tetto e lui le dice che l'amava anche quando era un cesso, e lei ci crede!!
Brava, fai bene!

Sentenza: 4, ovvero non conta come appari, ma un pò figa devi essere!



4 commenti:

Elisabetta ha detto...

Credo di averlo guardato in fase "sindrome premestruale" un mese fa; non lo ricordo molto:-D :-D L'attrice mi sta sui cosiddetti perchè è troppo eterea x i miei gusti; quasi 5 xò gliel'avrei dato:-D

Giuls ha detto...

Figurati, dandogli 4 mi sono sentita così buona che mi s'è riempito il cuore!
Al di là della commediola in sè che come taaaante altre si lascia guardare, non mi è piaciuto il messaggio nell'immediato post-titoli di coda!
La vita di Giada inizia ad avere un senso solo quando diventa guardabile, che lui l'amasse già da prima, questo lo dice lui anzi, glielo fanno dire i dialoghisti per dare un senso a tutta la storia.
Nel senso, mi sa troppo di favola trita e ritrita della ricca che ama il povero, del bello che ama la storpia e così via.
Se lei alla fine si fosse rimessa gli occhialoni e si fosse lasciata amare per come voleva essere lei, non come Riccardo e il resto del mondo la volevano, gli avrei dato anche la sufficienza piena!!
Lo so, sono disillusa, cinica e cattiva!^^

Elisabetta ha detto...

No no capisco, anche perchè posso ribattere poco...ero davvero poco attenta:-P
Però che una racchia si trasformi, diventi perfetta e ci rimanga...ok, è da film trito e ritrito e assurdo, eppure, secondo me, nella realtà capita più spesso di quello che può sembrare e la superficialità o stranezza dei sentimenti messa in scena...per me è così davvero °_° La gente che mi circonda è così °_° E' come nell'uomo perfetto...le storie descritte, assurde e inconcepibili, esistono davvero °_° Ne deduco una cosa: la gente crede di vivere in un film secondo me °_°
:-D

Giuls ha detto...

Sono perfettamente d'accordo!
Diciamo solo che mi fa una tristezza infinita il fatto che uno/a debba per forza cambiare all'esterno perchè venga apprezzato quello che ha all'interno!
Chiunque con film, spot, canzoni ecc ecc porti avanti questa tesi è mio acerrimo nemico...;)

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