6 agosto 2010

RecenZione: Norwegian Wood un film sui Beatles

Soggetto inquisito: Norwegian Wood, (già canzone dei Beatles) di Murakami Haruki



Vi dico subito che questa recensione sarà da poco a molto impopolare.
Semplicemente perchè tratta di un libro che mi era stato consigliato da tanti, tantissimi, i quali me lo avevano venduto come "un libro bello e di una dolcezza infinita". Ovunque se ne trovano estratti, citazioni, perle di saggezza (che probabilmente vi condurranno al suicidio!), uno su tutti quello che io chiamo il pezzo dell'orso.



E per farvi capire ve lo incollo, cosicchè lo possiate apprezzare anche voi:

"Mi piaci tanto, Midori." - "Tanto quanto?" - " tanto quanto un orso in primavera.. allora, tu stai passeggiando da sola per i campi quando ad un tratto vedi arrivare nella tua direzione un orso adorabile dalla pelliccia vellutata e dagli occhi simpatici, che ti fa: 'senta signorina, non le andrebbe di rotolarsi un po' con me sull'erba?'. Tu e l'orsetto vi abbracciate e giocate a rotolare giù lungo il pendio tutto ricoperto di trifogli per ore e ore. Carino, no?"

In effetti, detto da uno che si scoperebbe anche la sorella, sì è carino!

Adesso, ad una persona normale, con dei sentimenti, con una sensibilità, tutto questo apparirà quantomeno squagliante.
A me invece, se devo pensare a un orsetto parlante, viene in mente solo lui:



Come capirete, c'è un grosso problema di fondo.
E comunque questo è il meno.

Prima cosa che mi ha avvilito di questo libro è la narrazione.

Stamani ho aperto gli occhi. Ero sveglio.
Ho messo un piede giù dal letto. Ero alzato.
Apperò, sagace!
Avevo la barba. Mi rasai.
Avevo fame. Andai alla mensa. Mangiai un panino.
E sti cazzi non ce li metti?!
Potrei andare avanti, ma questo racconta anche i dettagli di quando gioca coi gioielli di famiglia.
E non parlo di orecchini.

Elenchi interminabili di azioni, pensieri, descrizioni.
Il protagonista è uno che pensa veramente un casino.
A dir la verità tutti pensano un casino e la cosa potrebbe anche essere un bene, se non fosse che poi i 3/4 dei personaggi muiono suicidi.
Pensassero un pò meno santiddio!
Uno non può parlare di niente che escono mille dietrologie e ogni scusa è buona per buttarla in tragedia e suicidarsi.

-Guarda un geko senza un occhio!
-Già, ti ricordi quanto piacevano le giraffe al nostro amico morto?!?
-Oh sì.
-Ora che mi ci fai pensare, hai mica visto le mie lamette?
(nel libro questo non c'è. Ma potrebbe.)

La trama onestamente mi è sfuggita quasi da subito.
In pratica sto 19enne Watanabe (meglio noto come Wannabe delle Spice Girls), se la fa con qualsiasi organismo pluricellulare dotato di pollici opponibili, se è femmina è meglio ma non si hanno documentazioni accurate di ciò.
Epperò ci tiene molto a specificare che è solo sesso (uno dovrà pure svuotarsi, cribbio!) e i nomi di quelle che si è fatto non se li ricorda neppure.
Bravo!
Questo per dire che se in Giappone fan tutti così, non si vengano poi a lamentare della crescita 1:10.000.

Tra una sveltina e l'altra incontra tale Naoko, che altri non è che la ragazza del suo migliore amico Kizuki, morto suicida a 17 anni.
Sì, certo che se la fa.
Il giorno dopo lei viene internata perchè a 2 anni e rotti dalla morte del fidanzatino, è ancora giù di testa.
Se ne sono accorti in tempo, più che altro.
Se ve lo state chiedendo sì, alla fine si uccide.

Non prima però che i due si siano innamorati. O meglio lui non sa se la ama, però la pensa quando si svuota.
E se non è amore questo!

Mentre la poverina è ricoverata
in questa casa di cura new age, Watanabe se la intende con Midori, una simpatica ragazza ossessiva e perdutamente innamorata di lui che poverino, inizialmente si trattiene ma alla lunga 'gna fa e si rovina tipo una settimana prima che l'altra venga dimessa, ricambiando l'amore (leggi: "mani nei jeans") della pazzoide.
Tanto per dire, la madre di lei è morta da 1 anno, suo padre muore nel libro.
Vien quasi voglia di fare una festa!

Così insomma la psicolabile Naoko vince un biglietto per "tante care cose ciccia!", che le darà il colpo di grazia. Poveraccia.

Ma per Watanabe, o meglio per il suo pene, non è ancora detta l'ultima parola.
Dopo la morte di Naoko, il ragazzo riceve la visita della donna che si era presa cura di lei nella clinica, tale Reiko, una quasi bisex non tanto convinta, di mezza età.
Non chiedetelo...rivolta come un calzino anche lei.
Per 4 volte.
Coi dettagli.
Non è scritto, ma la troveranno ammazzata da qualche parte, garantito al limone.

E il libro finisce così, con Watanabe che telefona a Midori per dirle non si sa cosa. Anche perchè i peni non parlano.

Adesso io non vorrei essere brutale (va bè, son cose che si dicono...) ma di dolce, romantico, positivo, speranzoso in sto libro io non c'ho trovato nulla.
I maschi son nient'altro che peni ambulanti, la cui vita dipende da se una è abbastanza sbronza per dargliela o no.
Le femmine o sono ricoverate, o sono deviate o si ammazzano. O tutte e 3 le cose.

L'ho terminato ieri sera tardi e sono andata a letto con addosso una tristezza attanagliante.
Va bene l'adolescenza, i probbblemi dei ggiòvani, ma cappero di lì a trovarsi a penzolare da un albero ce ne corre!


Sentenza: 6 ovvero, ma che razza di canzoni fanno i Beatles!?

14 commenti:

CharliePaul ha detto...

Giuls tu sei un mito!!! Dico sul serio, sei grandiosa!!! Già te l'ho detto che sembri la versione scritta di un video di Willwoosh?? Questa recensione mi ha fatto più che scompisciare dal ridere XD
Ho letto Tokyo Blues, Norwegian Wood (non capisco perchè dopo hanno tagliato il titolo sinceramente, -.-) verso Novembre dell'anno scorso, ed è stato il mio primo Murakami. E come te ho avuto le mie perplessità, in effetti le scene...ehm ehm...si quelle, non mi hanno scandalizzato ma insomma...le trovavo piuttosto inadeguate a volte, fuori luogo, e a fine libro anch'io mi sono trovato con l'amaro in bocca, per un libro consigliatissimo. Dicono che Norwegian Wood sia il più bello di Murakami, ma secondo me non è vero! C'è da dire che la fissazione per le scene "hot" non si perde in altri suoi libri, ma sono decisamente migliori, anche solo per il modo in cui riesce a infiltrarsi nella psicologia e nella vita dei personaggi delle sue storie, davvero incantevoli.

Ps = Io ti consiglio "L'elefante scomparso" e "La ragazza dello sputnik" , a meno che non hai ancora smaltito Norwegian Wood XD

PPs = Continua così!!!

vega ha detto...

"Potrei andare avanti, ma questo racconta anche i dettagli di quando gioca coi gioielli di famiglia.
E non parlo di orecchini."
FA-VO-LO-SA!
Prendendo esempio da CharliePaul direi che sei la versione scritta di Claudio Di Biagio, quello di Nonapritequestotubo... ;-)

Giuls ha detto...

Ragazzi voi siete troppo buoni, sul serio, vi ringrazio!!:D
Charlie per adesso di Murakami ne ho abbastanza, magari tra un paio d'anni quando avrò digerito questo...mi sono segnata i nomi dei libri, nel caso venissi travolta dal masochismo imperante!!XD

La Zia Artemisia ha detto...

Mai più senza Juls!
Rido sempre come una pazza! certo quanto sono diverse le nostre recensioni, ma le tue le adoro proprio!
la Zia



ps 'La trama onestamente mi è sfuggiata quasi da subito.' ..c'ha una 'a' di troppo.

Giuls ha detto...

Ahahahah grazie Zia (posso chiamarti zia?!XD) soprattutto per la segnalazione.
Scrivo sempre di getto e spesso non ricontrollo sennò cambierei di continuo...per cui anche l'itaGliano ne risente!!:D

La Zia Artemisia ha detto...

credo che 'Zia' possa andare bene!

fai bene a non rileggere, potresti rischiare di perdere il guizzo eccezzionalmente divertente dei tuoi scritto..
tranquilla che ti rileggo io e al massimo segnalo le sviste^^
(se no a cosa servono le vecchie zie?)

ps ti ho risposto su 'Bitten', sei una stella luminosa!

Anonimo ha detto...

Ciao Giuls, questo tuo commento mi ha fatto morire dal ridere, pur essendo io una grande amante del romanzo e dell'autore! :-D

Ossimoro

Giuls ha detto...

Ne sono mooolto contenta, grazie Ossimoro!! :D

Elisabetta ha detto...

Giuls sto male;-(zio murakami non me Lo puoi toccare...umpf:-P

Giuls ha detto...

Ne avevo come il presentimento, infatti ho messo le mani avanti dall'inizio.
Prometto che farò il possibile per cambiare idea su di lui, ma Norwegian Wood proprio non m'è garbato!!XD

Aluccia ha detto...

ahahah, pungente e ironica.
Mi piace il tuo modo di scrivere!
Complimenti, mi hai fatto scompisciare dal ridere!

Giuls ha detto...

Grazie mille!!:D

Lisa ha detto...

Adoro il Giappone ma devo dire che l'arte dello scrivere non è proprio nelle loro corde.. io ho letto soltanto un libro della Yoshimoto (http://leparoledipinte.blogspot.com/2009/09/il-coperchio-del-mare-banana-yoshimoto.html) e ci penserò 100 volte prima di acquistare un altro libro di un autore giapponese! :)

Giuls ha detto...

Lisa che dirti, sottoscrivo ogni lettera!
Io ho letto Tsugumi della Yoshimoto e se non fosse che l'avevo pagato c'avrei acceso il camino...
Questa di Murakami è un'ulteriore conferma...io e i giapponesi siamo su lunghezze d'onda diverse in fatto di scrittura!:)

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