18 maggio 2011

RecenZione: Il senso di Fabio Volo per gli autobus

Soggetto inquisito: E' una vita che ti aspetto, di Fabio Volo


Quando dico che sono sfigata, lo faccio con cognizione di causa.
Perchè ieri sono andata in libreria con la mia amica Serena (saluto Serena e tutti quelli che mi conoscono!) senza sapere cosa cercassi e mi sono ritrovata sotto gli occhi uno stuolo di copertine con scritto Fabio Volo.
Tutti Best Sellers tra l altro, non posso sbagliare, pensavo.
Al ché mi son detta che di frasi a effetto ne aveva sfornate abbastanza da essere meritevole della mia perennemente mal riposta fiducia e così, dopo essermi letta le trame, ho scelto questo.
E' una vita che ti aspetto, borbottando "eh pur'io!"
La presunzione di infallibilità è durata un nulla poichè a casa, ho scoperto essere il libro più brutto mai scritto da lui.
E non solo.

Devo dire che Fabio Volo a me non mi è mai stato troppissimo simpatico, anche quando faceva le Iene con la Ventura incinta, io preferivo Pellizzari.
Ha anche rovinato Kung Fu Panda, per dire.
Poi va bè, che altro ha fatto? insomma qualcosa ha fatto e neanche quello mi aveva impressionato.
Però ho scoperto che negli anni è diventato un cult.
Una versione per trentenni di Moccia oserei dire.

Le sue perle girano su Facebook che è una bellezza, se lo cercate nella casella apposita, vi si apre un mondo.
E io ammetto di esser stata affascinata dalla sua sensibilità, dal suo modo di farsi interprete di sentimenti e voli pindarici universalmente condivisi.
Fabio, uno di noi.
Lo ammiravo, ma mi è passata (quasi) subito.

Ho letto il libro ieri sera fermandomi un tot alla fine di ogni capitolo.
Praticamente un pit-stop ogni 15 pagine.
Mica male.
Quando l'ho finito mi sono sentita in qualche modo sbagliata.
Ho avvertito subito l'irrefrenabile istinto di scrivere una recenZione, ma non ne avevo il coraggio.
Ma come, Fabio Volo?
E tutte quelle pagine di Facebook?
Le mie amiche impazzite per te? Per le tue frasi struggenti che persino io in tempi bui non avevo esitato a condividere sospirando "quantèvvero!".
Tutti i maschi del mondo dicono che sei frocio per questo, spero tu lo sappia.


Dove sono queste perle, le elucubrazioni che fanno riflettere?
Forse negli altri tuoi 15 libri, perchè qui fai spavento.
Le poche che c'hai messo l'hai copiate a Oscar Wilde, e in generale su 179 pagine ci saranno 20 righe meritevoli, ma sono appunto un collage di luoghi comuni e Baci Perugina, Fabio.

Ma soprattutto la trama non esiste.
Di cosa volevi parlarci Fabio? della depressione, di te, del tuo alter-ego, di uno che non esiste, del tuo amore riscoperto per il pistacchio.
Il tuo protagonista è infelice perchè non fa altro che ripassarsi donne, fumare, farsi le canne, ha persino un lavoro.
Che vita grama, se uno ci pensa.
Allora inizia il viaggio interiore che (solo) per lui corrisponde alla ricerca della felicità.

Ciò comporta liste infinite di canzoni che saranno magari bellissime ma che io non conosco, e che quindi per quanto mi riguarda, non esistono.
L'umorismo inglisc tipo:
"ho trattato le donne come fiori, sono intervenuto nella loro crescita come il concime, sono stato spesso un uomo di merda".
"più che un husky era un'huskifezza"


No aspè, sarai mica troppo divertente?

Pagine di menate sul migliore amico, di quella volta che dormirono in tenda e al mattino scoprirono di averla montata su una rotonda.
Che provincialismo Fabio.
Dell'apologia del fumatore medio, che si rolla il cannone di maria e fa pace con Dio, o che il sabato mattina rompe le palle al fornaio per aiutarlo a fare il pane.
Ma capitoli interi dedicati a certe cose.
E la soluzione a tutti i suoi problemi compare nelle ultime 3 pagine mentre si ripassa la fioraia.

Non te la prendere, ma è proprio un colabrodo.
Mi è risultato assolutamente pesante, scritto in maniera semplicistica, ed estremamente poco curato nel lessico ma soprattutto nella punteggiatura.
Io non sono una scrittrice e non ne so nulla, ma in certe situazioni se avessi messo un punto e a capo avresti ottenuto un'enfasi della madonna, invece si assiste a un vomito continuo di parole su parole che alla fine le leggi per inerzia perchè ormai ci sei e devi arrivare alla fine.
Ma sennò.
E man mano che andavo avanti con la lettura mi preoccupavo perchè eravamo arrivati a 3/4 del libro e ancora non era successo un cazzo.
Mi sono ritrovata a sperare in un omicidio nell'ultimo capitolo, per dare un senso a tutte le parole che mi ero ciucciata fino a quel momento.

Questo per dire che se scrive lui, possiamo scrivere tutti e non sto esagerando.
Qualcuno l'ha definita una scrittura da blogger, ma sticazzi.
Gente tipo Chinaski77 e Livefast, Fabio Volo lo buttano giù con l'aperitivo.
Leggo blog di ragazzi che se si mettessero in testa di scrivere un libro farebbero un favore all'umanità, quindi per favore non cominciamo a offendere.


Sentenza: 5 ovvero, film, tv, radio, libri Fabio non sarebbe meglio farne una ma come si deve?

6 commenti:

La Zia Artemisia ha detto...

Una versione per trentenni di Moccia oserei dire.


uahahaha d'accordissimo.. mi spiace solo per la tua ex collega di blog che quando ho provato a farglielo notare si è incazzata come una iena..!

grande recensione, e anche da parte mia, un plauso ai blogger che hai citato.. altro che scrittura da blogger.. nemmeno io che sono una nota carampana scrivo così..

Zuky ha detto...

lo hai distrutto .... puvrèin...

cmq, son d accordo. smielato in molti punti, e certe scene descritte al millimetro e in ogni particolare, che poteva anche evitare, perchè mi sembrava quasi aver sbagliato argomento...e anche a me è piaciuto meno rispetto agli altri che ho letto

Giuls ha detto...

Zia una di quelli a cui mi riferivo eri proprio tu, quindi bando alle modestie, sto pischello ti fa una pippa!^^

Ely, siccome sei un'abituée di Fabio Volo son contenta che condivida le mie impressioni...forse un giorno gli daremo un'altra chance!

Dreamerboy ha detto...

eppure conosco chi LO ADORA!
una persona mi ha detto che il suo scrittore preferito è... du dum du dum du dum... proprio Volo!!!!!
ammazza che cultura, sicuramente avrà letto moltissimi autori no?
bah
sarà che gli aforismi mi ricordano le frasi del mago Othelma... o le mie dopo qualche birra... vabbè stasera son particolarmente inacidito...

Rossana Morrone ha detto...

Che sia uno scrittore è esagerato...e siamo d'accordo. Ma è leggibile, passabile in alcuni periodi dell'anno. E alcune pagine fanno veramente cagare, te ne do atto. Tuttavia a me piace e amo sopratttutto il suo programma mattutino! Ognuno ha i suoi scheletri! :D

cri ha detto...

lo detesto e rimpiango d'aver perso del tempo leggendo 2 suoi libri....

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