18 novembre 2011

Melancholia e a(l)trabile



Melancholia è un film molto leggero, divertente e positivo poichè parla di un pianeta turchese che a breve piglierà in pieno la Terra, ammazzandoci tutti.
Ma il dramma nel dramma, è che qualcuno ha avuto la brillante idea di chiamare questa enorme suggestiva palla inabitata, Melancholia.

Non "Oddio che anZia" o "Signori è stato un piacere"o "Di qualcosa si deve morì" o "L'ultima cosa che vedremo prima di passare a miglior vi".

Proprio Melanconìa.
E nel nome appunto sta la minaccia.

Dopo quanto, 10 minuti al massimo, sappiamo già come andrà a finire ma vi garantisco che specialmente l'intro è qualcosa di spettacolare oltre che molto angosciante, roba che sono dovuta uscire a bermi un Negroni.


Dal punto di vista tecnico, come se ne capissi qualcosa, le cose stanno così: il taglio nordico traspare parecchio, nella musica, nei filtri e nel cavalletto della videocamera, nei lunghi silenzi alla "starò mica sopravvalutando la sensibilità dei terroni?", la trama è un pò piena di buchi e robe non dette sia iniziali che nel passaggio dalla prima alla seconda parte, però nonostante avrei preferito una cosa più esplicita o meglio più chiara, va detto che questi difettucci non intaccano certo la riuscita finale del film.
Come dicevo è tagliato di netto in 2 parti che mettono a fuoco le vite di due sorelle: prima quella di Justine, che ci viene presentata come una gran figa vestita da sposa, abbarbicata sopra uno gnocco che lévate, un pò naive e anticonformista; poi quella di Claire rigorosa, metodica, posata, insomma una spaccacoglioni con marito e figliulo al seguito.



ma quello...sarà mica Mengacci!

Non si può prescindere dal fatto che siano entrambe sebbene in modi e per ragioni diverse, sull'orlo di una grave crisi depressiva.
Justine la perdiamo subito.
Dimenticate le gaffes da banchetto di nozze nostrano in cui lo zio Beppe carico di vin brulè declama aneddotti e poesie a braccio distruggendo la reputazione del nipote di turno, qui alla povera ragazza sono sufficienti la pressione psicologica della madre fricchettona, del padre puttaniere e del datore di lavoro assatanato per cadere in un baratro di disagio da cui non farà più ritorno.

certo almeno il biondo me lo potevate lasciare!

Per non anticiparvi nulla, alla fine del ricevimento avrà una famiglia, un marito e un lavoro in meno e una scopata in un campo da golf, con uno sconosciuto in più.
Tutto questo sarebbe terribile se non fosse che sta anche per essere polverizzata da un pianeta senza scrupoli.

Nelfrattempo da qualche parte sulla Terra...


Ohibò guarda bella la luna a mezzogiorno!

Justine non più in grado di prendere neanche un taxi da sola, viene ospitata a casa della sorella e del di lei pien-di-soldi marito e dal di loro poco sveglio pargolo.
La storia del pianeta, metafora del malessere interiore che non risparmia nessuno e da cui non si ha scampo per adesso è sottovalutata, della serie "ma cara ha sfiorato altri 15mila pianeti tra cui il pianeta di Re Caio, il palazzo del Supremo, perchè dovrebbe colpire noi terrestri che notoriamente ce l abbiamo più duro di tutti, eh!? Vedrai ci sfiorerà appena e sarà un esperienza da sturbo".
E tutti giù a ridere, a darsi pacche sulle spalle e a stapparsi birre.


A parte Justine, lei ormai...

La seconda parte in pratica è uno zoom su una mente già ottenebrata e su un'altra che nascondendosi dietro le manie di controllo, perde il senno lentamente.
Quando poi si scopre che il pianeta invece di tornarsene da dov'era venuto, diventa sempre più grosso, il marito da prova di coraggio uccidendosi in scioltezza, Claire tenta invano di scappare col figlio e Justine che tutti a dire eeeehh leili, si rivela quella che alla fine ci sta più dentro di tutti.

La scena finale è parecchio angosciante (ovviamente non è questa sotto!)
Andatelo a vedere o scaricatelo, meglio se con qualche amico.
Va bene anche un Negroni.



8 commenti:

La Zia Artemisia ha detto...

Giuls non ci ho capito un c+zzo!

Giuls ha detto...

Un pianeta che si chiama Malinconia sta per schiantarsi contro la Terra. Nel mentre una che si chiama Justine diventa malinconica. La sorella Claire la aiuta ma diventa malinconica anche lei.
Il pianeta fa SBAM con la Terra e crepano tutti.
Fine.

:D

La Zia Artemisia ha detto...

Detesto Lars, da dopo le Onde.
Ma qui pare davvero troppo per me, anche per detestarlo!
Cmq grazie, ora ho capito.

Giuls ha detto...

Io ho una conoscenza talmente immensa del mondo del cinema che manco so chi è sto tizio...comunque il film non è malaccio però è molto dramma introspettimplicito, tutti sanno nessuno parla...per dire,dopo sono andata a bere veramente!

La Zia Artemisia ha detto...

uahahah hai fatto certamente bene!

Cmq si, lui ha inventato 'Il Dogma'. Se guardi 'le Onde del Destino' dovresti capirne un pò di più. Non che sia eccessivamente comprensibile per nessuno di umano, ma per un bel pò è stato un mito.

Francesca ha detto...

Il mio ragazzo dopo i primi 5 minuti a voluto mettere "Conan il Barbaro" -.-"
Me lo guarderò da sola

SuSter ha detto...

Avevo letto un'altra recensione su un altro blog,con annesso video del tragicissimo epilogo. Credevo di esserne uscita indenne e invece ecco che dopo una settimana, dieci giorni, melanchonia o come si chiama mi si ripresenta sotto forma di incubo notturno angosciantissimo, dove, ovviamente, stavamo tutti per essere spazzati via da tremendo impatto con pianeta girovago. Per fortuna si attuava un efficientissimo piano di evacuazione della Terra. peccato che il mio lui ci ha fatto arrivare tardi all'imbarco, e così noi tre siamo rimasti qui ad aspettare la morte terribile! Ecco la trama riassunta del mio personale Melancholia. Dopo questa, col cavolo che me lo vado a vedere per intero!

Morena Bowlandia ha detto...

e io che pensavo fosse uno di quei film emotivi ed introspettivi, in cui la protagonista si fa mille domande.
Certo però che gran cavolata chiamare un pianeta Melancholia per parallelismo con lo stato d'animo delle tizie.

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