19 giugno 2011

L'ultimo dei templari, a occhio e croce



Questo film è talmente brutto che non meriterebbe nemmeno una recenZione però la faccio perchè domani ho un esame e quindi niente di meglio che rubare tempo prezioso allo studio.
Va detto che questo non è esattamente il genere che sono solita andare a vedere.
Infatti non ci sono andata ( l'ho scaricato su suggerimento di amici scellerati: ciao Monica, ciao Gionata!) poichè la mia voglia di cavalieri-spade-pseudomagie e bestie parlanti ha raggiunto il livello Mayday a 10 anni con Fantaghirò.

Per quello insomma il Medioevo (il 1300 è medioevo vero?) i periodi bui, non mi attraggono, a meno che la cosa non preveda un qualche marcantonio come fu ai tempi de "Il destino di un cavaliere" con Heath Ledger, che no va bè allora li si.

Nel film in questione però di spogliarellisti pentiti non ce ne sono, perchè no, Nicolas Cage coi colpi di sole non rientra nella categoria, mi dispiace.

No.

E comunque l'Ultimo dei templari è un film che da noia per tantissime ragioni che prescindono dal vegliardo, ormai riciclato a filmetti trash tipo questo.
E' brutto prima di tutto perchè fatto male, intendo proprio tecnicamente, gli effetti speciali, la fotografia fanno ribrezzo e la trama è un clichè con le gambe.

Una ragazza sospettata di stregoneria è ritenuta responsabile del contagio della peste

La parentela è innegabile

così la Kiesa la imprigiona per consegnarla a una Kiesa più importante dove in sostanza le faranno una bella festa.
Capitano a fagiuolo l'ultimo e il penultimo dei Templari, crociati pentiti che resisi conto del fatto che con la scusa del nome di Dio se ne ammazzano più di quanti ne salvano, disertano e per non farsi decapitare accettano di scortare il vettore della peste a questa Kiesa-leader che si trova ovviamente dall'altra parte del globo.

Alla transumanza prendono parte anche un tipico prete made in medioevo, una guida che ha un coefficiente di mortalità da far impallidire quello della strega (perchè è proprio scemo), un cavaliere utile alla trama solo quando lo infilzano e Nathan dei Misfits.
Quindi partono.

Che la ragazza non è una cosa normale si capisce tipo alla seconda inquadratura quando smura un catenaccio e fa volare preti a destra e sinistra, tuttavia è tanto carina e ricorda a tutti (prete compreso) una figlioletta morta.
Nessuno azzarda che ci sia qualcosa che non va, non quando pianta la croce da un quintale e mezzo nella mano del prete stesso, non quando solleva dal vuoto Nathan con un braccio solo da dietro le sbarre, o quando aizza tutti i lupi del Nord America contro la carovana.

Jacob, sei tu?

A questo punto il cranio della situazione diventa udite udite, il prete.
Tuttavia le sue ipotesi vengono sbolognate anche a causa del suo discutibile taglio di capelli.
A forza di "Non puoi ucciderla, le abbiamo promesso un giusto processo", "Tiratemi fuori, dai cazzo!" e "Dammi la mano che ti faccio un gioco" attraversiamo località accoglienti tipo la Foresta Amara caratterizzata dal nebbione padano e dal classico ponte pericolante attaccato alle due estremità con le Big Bubble.
Quando arriviamo alla famosa abbazia, lo sappiamo tutti che la ragazza è posseduta ma nessuno pensa ancora di farle uno shampoo con l'acqua santa.

Dopo ore di film alla fine ce la fanno, la ragazza reggetevi, non è una strega...è il Demonio!
Benissimo, l'idea dello shampoo non vi piace?
Ce l'avete un secchio? fatele un gavettone.
Oppure abbiamo un religioso, abbiamo il libro magggico, esorcizzatela e andiamo tutti a cena...eh?
Eh già ma uno cosa pensa, che l'esorcismo sia qualcosa di pratico, di breve!?
C'è da fermare Satana mica un camion di banane.

Il rito qui dura più della messa di Natale, per di più è in latino e non si è mai sentito di un prete anglofono che mastichi un latino fluente.
Sicchè ci vogliono un paio di riprese prima che il diavolo li ammazzi tutti, in modi diversi e anche molto stupidi volendo, per poi essere bloccato a una parete di mattoni, da due coltelli da sushi mentre Nathan lo finisce a son di declinazioni.
E basta, l'unico che sopravvive è Nathan e la ragazza che si rimaterializza affranta ma nuda.

RED è un bel film, andatelo a vedere.


7 giugno 2011

Breaking Dawn: teaser trailer (1 di OMG)


Tutto questo era inevitabile, come la fetta biscottata che cade dal lato della marmellata, come la pioggia dopo la messa in piega, come l'insalata tra i denti e continuate voi, che avete capito.
Come sicuramente non avrete inteso, è tra noi il primissimo trailer della prima parte dell'ultimo capitolo della sagRa più brutta del mondo.
Se pensavate fosse quella del baccello fiorentino, no vi sbagliate è questa qui.

E se non vi ricordate di cosa parlava il libro, siete nel posto giusto perchè non me lo ricordo neanche io, ma facciamo finta di saperlo benissimo e tiriamo innanzi.
La certezza è una: Bella e l'Altissimo convolano a evidentemente giuste nozze
Ormai ve lo dico sinceramente, vivo nell'ansia di questo matrimonio.
Nemmeno dovessi farmi il vestito, regalo e tutto.

Ma prendiamo il toro dalle corna.
La tensione in questo trailer si taglia col coltello.
Una signorina in rosso dal passo leggero (che lavorava in miniera fino all'altro ieri), levita fino alla porta del club dei Volturi per consegnare una partecipazione assolutamente impersonale.
Voglio dire, avete soldi per cambiare una macchina al mese, almeno andate da un tipografo con delle capacità, no dal Cartolaio Amico.

Siamo a tutti gli effetti in una puntata di Carramba che sorpresa, che prosegue mostrandoci le reazioni di alcuni dei nostri beniamini.
E qui 3 cose si confermano:

a) l'intelligenza del padre (che in realtà dopo Cappuccetto rosso sangue dovrebbe essere in fondo a un lago con la pancia piena di sassi...)

b) la totale idiozia della madre
Ma signora, ma si può sapere che cazzo ride??
Sua figlia ha 18 anni, è fortemente depressa, quasi emo, non si sa neanche pettinare da sola, non sa rimanere perfettamente immobile senza morire.
Non le viene in mente che tutto questo potrebbe essere sbagliatissimo?!
Ma in fondo lei non sa neanche con chi si sposa sua figlia, in che mani la mette.
Ha notato che è un gocciolino pallido, il ragazzo?
Farebbe impallidire la sua collezione di Swarovski se lo piazzasse due minuti al sole, lo sa?
No! perchè è una cojona, come la cosa che ha generato.

c)l'addominale e tutto il team muscolare di Jacob.
Di norma non sono così infoiata nei confronti di maggiorenni dell'ultim'ora però oh.
Dico io, ma sto ragazzo fatelo incazzare più spesso no?
Tirategli la coda, mettetegli le mani nella ciotola mentre mangia, portategli un nuovo cucciolo in casa ma per l'amor di Dio, dategli un motivo per levarsi quell'inutile maglietta!
In questo caso Jacob è incomprensibilmente sconvolto perchè ha realizzato una volta per tutte (forse) che la sua amata e il di lei fidanzato si accucchiano.
E qui volevo arrivare.


Questa non è una partecipazione di nozze, questa è una mortina.
Ma si può? Va bene la sobrietà, va bene il minimal chic ma questa è tristezza allo stato puro.
Poi AGOSTO, si sposano ad agosto.
Io la gente che si sposa ad agosto, anzi dal 1 luglio al 10 settembre la farei mettere al gabbio.
No davvero, il caldo, le ferie...niente cerimonie estive, please.
Ma almeno loro si sposano lassù ai confini del mondo a due bracciate dall'Alaska, poi fondamentalmente è anche vero che non è che qualcuno di loro abbia qualcosa di meglio da fare.

E infine siccome proprio non se ne può fare a meno, ecco gli sposi.

La felicità di Bella non s'arregge

Della cerimonia floreale non ci anticipano nulla, solo appunto i fiori.
E il fatto che sono davvero tutti molto molto felici, specialmente la nuca di Edward.

Come nella migliore tradizione segue subito la luna di miele, che i nostri eroi decidono di passare in un posto tranquillo, poco frequentato, dove ci fa freddo tutto l'anno e il sole non esiste, così da passare inosservati: Rio de Janeiro, quello in Brasile.
Da quel che mi ricordavo io, i due si recavano su un isola deserta di proprietà dei Cullen al solo e unico scopo di accoppiarsi barbaramente, distruggendo letti, cuscini e abat-jour in completa serenità.
E infatti questa scena c'è (e spero molte altre, dato che non s'è vista una lingua in 4 film!)

Se quella è la schiena di Robert Pattinson, io sono Robert Pattinson

Tutte queste copule porteranno alla pregnanza della sventurata, ma prima c'è della gente che si picchia e non ho capito perchè.
Dormirò comunque, perciò direi di tornare a Bella preoccupata, nonchè gravida.

Avete finito mezzora fa e ti guardi la pancia? Al massimo è colite, scema!

Che bel messaggio per i giovani tuailaiters, accoppiatevi ragazzi, e rammentate le precauzioni non servono se uno dei due dichiara apertamente di essere un vampiro, scialla regaz!
Il peggio che può capitarvi se proprio siete sfigati come Bella (e lei è la più sfigata di tutti), è che rimanete incinta di un mostro che si nutrirà dei vostri organi interni finchè ad un lupo non verrà in mente di farvi bere del sangue e poi uccidervi.

Sono io o qui è sbiancato di brutto?

Sento che questo film, mi darà delle soddisfazioni.
E non è neanche in 3D!

20 maggio 2011

Nessuno si salva da solo, da questo libro

Soggetto inquisito: Nessuno si salva da solo, di Margaret Mazzantini


Come leggere un libro con la voglia di dargli fuoco.

In due parole: che palle!
Questa è la storia di una ex coppia radical chic a cena in una trattoria.
Delia nutrizionista con un disturbo dell'alimentazione, Gae(tano) uno sceneggiatore + 2 figli di cui uno l'hanno chiamato Cosmo.
Eh non lo dite a me, a sto giro in libreria ho fatto 13.

E' un libro che si inquadra subito perchè è illeggibile, sin dalla prima pagina.
Nessuna divisione in capitoli, un trilione di mini paragrafi in cui si mischiano il presente, i fashback, le frasi dette, quelle che avrebbero voluto dire, quelle che dissero 4 anni fa in un altro ristorante sul quel ramo del lago di Como, i pensieri puri e quelli impuri sulle cameriere, gli sms della nonna.
E poi un numero infinito di punti.
Mi avevano. Detto che la. Mazzantini era brava. A scrivere, almeno. A scrivere invece anche. No.
Se leggendo non vi viene una sincope potete tranquillamente gridare al miracolo.
Sono arrivata alla fine accusando strani tick e bava verdognola.
Il problema fondamentale è che non ci si raccapezza, la storia è di loro due va bene, ma dovrei capirla anch'io, eppure non c'è nessuno che me la spiega.

Altra cosa che non capisco, adesso fa figo scrivere nei libri di un certo spessore, le parolacce.
Va di moda la scurrilità, che per intendersi io apprezzo quanto il 3D.
Sembrerò una bacchettona retrograda, un'educanda e bla bla bla ma per me la cosa delle parolacce in letteratura non fa chic, non fa figo, è solo volgare.
Insomma lo dico io che sono toscana, del litorale più campanilista del mondo, dove robe del genere ce le insegnano il primo giorno di asilo nido.
Non sono esattamente una che si scandalizza, via.

Campanilismo al volo
Se mi arrubbate la foto, vi denunzio

Ma certi termini stanno meglio al bar, nel (fichissimo) Caffè di Whistle Stop appunto, perchè quando scrivo è come se ve le dicessi a voce le cose, e in più sono più che giustificate dato che io sono qui a titolo totalmente gratuito per diventare il vostro personalissimo giullare per 5 minuti, quando capita.

Tuttavia a me non piace leggere volgarità gratuite.
Soprattutto perchè le parolacce sono espressioni potentissime, che vanno sapute usare, nell'intorno e nelle frasi.
Come la vivete una cosa del genere?

"Una volta aveva provato a baciarla. Lei aveva addirittura aperto la bocca ma anche le lingue erano piene di rabbia, due spade medievali.
Come si fa a fare l'amore con il ferro? Ci vorrebbe il cazzo di Iron Man"

E questa è la prima che mi è capitata sotto mano (pag. 39), a voi non da fastidio?
A me un casino, è come sentire a un certo punto le unghie sulla lavagna.
E non state a dirmi che la crudezza della storia si ripercuote inesorabilmente sul linguaggio, sulla scelta ponderatissima del lessico, dell'endecasillabo caudato appoggiato sulla supercazzola.
E' un'uscita del tutto immotivata, evocante un'immagine di dubbio gusto.

E la storia?
Se quella di Fabio Volo era una rincorsa della felicità, questo è il manifesto dell'infelicità.
Ho capito solo che questi due pieni di problemi e totalmente incapaci di badare a loro stessi (per dire, lei anoressica che guarda il pane sul tavolo e trema!) hanno avuto la brillante idea di riprodursi, 2 volte.
Poi però si sono evidentemente lasciati e usano i figli per farsi del male.
E ora sono qui, seduti a questo tavolo senza niente da condividere, lui magna perchè sticazzi già che son qui...lei invece lo guarda incazzosa e non perde occasione per rinfacciargli questo e quello.
Ma non poteva semplicemente rovinarlo in tribunale?
No perchè io farei così.

In seconda copertina, o da qualche altra parte c'è scritto che questo libro è il ritratto di questa nostra (vostra) generazione.
Se son tutti così scartavetrati nell'anima e allegramente sconsiderati andiamo di lusso.

Dire che l'ho finito è un'offesa per i libri che ho letto veramente, sono arrivata in fondo leggendo in diagonale, evincendo il contesto quando capitava che ce ne fosse uno.
Quindi insomma non lo comprate, e se lo trovate non lo leggete.
Ah e se qualcuno vi dice che ve lo presta non è gentilezza: sta cercando di dirvi qualcosa.

Forse lo rileggerò quando avrò 40 anni, un figlio e mio marito vorrà lasciarmi.
Che tanto è come vedermi.

19 maggio 2011

Potrebbe essere peggio. Potrebbe piovere.

Soggetto inquisito: Io sono leggenda, di Francis Lawrence


Allora, io non lo so com'è il primo film, quello del 1964. La mia dolce metà ci ha provato a raccontarmelo, e con notevole entusiasmo devo dire, ma si è scontrato con la mia proverbiale assenza di sinapsi.
Non so nemmeno com'è il romanzo di Richard Matheson, apparte che i mostri non sono delle specie di zombie che bruciano al sole ma dei veri e propri vampiri. Che potrebbe essere la stessa cosa, ma non stiamo a sottilizzare.

18 maggio 2011

RecenZione: Il senso di Fabio Volo per gli autobus

Soggetto inquisito: E' una vita che ti aspetto, di Fabio Volo


Quando dico che sono sfigata, lo faccio con cognizione di causa.
Perchè ieri sono andata in libreria con la mia amica Serena (saluto Serena e tutti quelli che mi conoscono!) senza sapere cosa cercassi e mi sono ritrovata sotto gli occhi uno stuolo di copertine con scritto Fabio Volo.
Tutti Best Sellers tra l altro, non posso sbagliare, pensavo.
Al ché mi son detta che di frasi a effetto ne aveva sfornate abbastanza da essere meritevole della mia perennemente mal riposta fiducia e così, dopo essermi letta le trame, ho scelto questo.
E' una vita che ti aspetto, borbottando "eh pur'io!"
La presunzione di infallibilità è durata un nulla poichè a casa, ho scoperto essere il libro più brutto mai scritto da lui.
E non solo.

Devo dire che Fabio Volo a me non mi è mai stato troppissimo simpatico, anche quando faceva le Iene con la Ventura incinta, io preferivo Pellizzari.
Ha anche rovinato Kung Fu Panda, per dire.
Poi va bè, che altro ha fatto? insomma qualcosa ha fatto e neanche quello mi aveva impressionato.
Però ho scoperto che negli anni è diventato un cult.
Una versione per trentenni di Moccia oserei dire.

Le sue perle girano su Facebook che è una bellezza, se lo cercate nella casella apposita, vi si apre un mondo.
E io ammetto di esser stata affascinata dalla sua sensibilità, dal suo modo di farsi interprete di sentimenti e voli pindarici universalmente condivisi.
Fabio, uno di noi.
Lo ammiravo, ma mi è passata (quasi) subito.

Ho letto il libro ieri sera fermandomi un tot alla fine di ogni capitolo.
Praticamente un pit-stop ogni 15 pagine.
Mica male.
Quando l'ho finito mi sono sentita in qualche modo sbagliata.
Ho avvertito subito l'irrefrenabile istinto di scrivere una recenZione, ma non ne avevo il coraggio.
Ma come, Fabio Volo?
E tutte quelle pagine di Facebook?
Le mie amiche impazzite per te? Per le tue frasi struggenti che persino io in tempi bui non avevo esitato a condividere sospirando "quantèvvero!".
Tutti i maschi del mondo dicono che sei frocio per questo, spero tu lo sappia.


Dove sono queste perle, le elucubrazioni che fanno riflettere?
Forse negli altri tuoi 15 libri, perchè qui fai spavento.
Le poche che c'hai messo l'hai copiate a Oscar Wilde, e in generale su 179 pagine ci saranno 20 righe meritevoli, ma sono appunto un collage di luoghi comuni e Baci Perugina, Fabio.

Ma soprattutto la trama non esiste.
Di cosa volevi parlarci Fabio? della depressione, di te, del tuo alter-ego, di uno che non esiste, del tuo amore riscoperto per il pistacchio.
Il tuo protagonista è infelice perchè non fa altro che ripassarsi donne, fumare, farsi le canne, ha persino un lavoro.
Che vita grama, se uno ci pensa.
Allora inizia il viaggio interiore che (solo) per lui corrisponde alla ricerca della felicità.

Ciò comporta liste infinite di canzoni che saranno magari bellissime ma che io non conosco, e che quindi per quanto mi riguarda, non esistono.
L'umorismo inglisc tipo:
"ho trattato le donne come fiori, sono intervenuto nella loro crescita come il concime, sono stato spesso un uomo di merda".
"più che un husky era un'huskifezza"


No aspè, sarai mica troppo divertente?

Pagine di menate sul migliore amico, di quella volta che dormirono in tenda e al mattino scoprirono di averla montata su una rotonda.
Che provincialismo Fabio.
Dell'apologia del fumatore medio, che si rolla il cannone di maria e fa pace con Dio, o che il sabato mattina rompe le palle al fornaio per aiutarlo a fare il pane.
Ma capitoli interi dedicati a certe cose.
E la soluzione a tutti i suoi problemi compare nelle ultime 3 pagine mentre si ripassa la fioraia.

Non te la prendere, ma è proprio un colabrodo.
Mi è risultato assolutamente pesante, scritto in maniera semplicistica, ed estremamente poco curato nel lessico ma soprattutto nella punteggiatura.
Io non sono una scrittrice e non ne so nulla, ma in certe situazioni se avessi messo un punto e a capo avresti ottenuto un'enfasi della madonna, invece si assiste a un vomito continuo di parole su parole che alla fine le leggi per inerzia perchè ormai ci sei e devi arrivare alla fine.
Ma sennò.
E man mano che andavo avanti con la lettura mi preoccupavo perchè eravamo arrivati a 3/4 del libro e ancora non era successo un cazzo.
Mi sono ritrovata a sperare in un omicidio nell'ultimo capitolo, per dare un senso a tutte le parole che mi ero ciucciata fino a quel momento.

Questo per dire che se scrive lui, possiamo scrivere tutti e non sto esagerando.
Qualcuno l'ha definita una scrittura da blogger, ma sticazzi.
Gente tipo Chinaski77 e Livefast, Fabio Volo lo buttano giù con l'aperitivo.
Leggo blog di ragazzi che se si mettessero in testa di scrivere un libro farebbero un favore all'umanità, quindi per favore non cominciamo a offendere.


Sentenza: 5 ovvero, film, tv, radio, libri Fabio non sarebbe meglio farne una ma come si deve?

13 maggio 2011

Sono Thor, quello della Bofrost!

Soggetto inquisito: Thor, di Kenneth Branagh


I film tratti da fumetti, libri, canzoni per quel che mi riguarda partono con un grosso handicap.
Ma per Thor le cose sono peggio.
Perchè Thor è innanzitutto, un film in 3D.
La mia idiosincrasia per il 3D nasce sostanzialmente dal fatto che sono miope, molto miope (e anche un paio di altre cose) e per il fatto che nel 90% dei casi è preso e messo lì per darti l’impressione che una freccia o il cofano di una macchina o un mandarino, ti si conficchi davvero in fronte quando poi in realtà stupidino non è mica possibile, siamo al cinema.

Ommioddio, è così...probabile!!

Per dire, se è una moda fantastico, fatevela passare altrimenti se io poi un film me lo scarico nessuno mi deve rompere i coglioni.
Perchè voi mi dovete spiegare come faccio a guardare un film, che mi è peraltro costato 8 euri e la benzina per arrivare al cinema, con dei filtri neri recanti ditate altrui, sopra ad altri occhiali che grazie a meccanismi a me sconosciuti fanno sì che la luce e le immagini, in seguito a capriole e salti nel fuoco arrivino in un certo modo alla mia retina.
Così, ieri sera mi sono vista 2 ore di film con la parte inferiore dello schermo totalmente coperta dal riflesso delle mie guance in quei cazzo di occhialetti.
E’ una cosa che farebbe venire il malditesta a chiunque.
Che poi dici paghi di più epperò gli occhiali te li tieni, NO!
Ti aspettano fuori con la bacchetta e la manina tesa.

E poi il 3D tira fuori il peggio di me.
Per esempio a un certo punto succede che per non so quale motivo, Thor si aggira a petto ignudo per un tempo infinito (2 minuti).
Va detto che Thor è ottenibile piazzando la faccia di Brad Pitt sul fisico di Undertaker, il risultato sono dei bicipiti imbarazzanti, un numero sovrumano di capezzoli e giuro, almeno un paio di tartarughe.
Ecco qui ho perso interi dialoghi, punti salienti senz’altro.

“Secondo te, cosa sta dicendo?”
“Macchemmefrega!”

Se Thor fosse un bel film, direi che non lo è anche solo per questo motivo, in realtà mi va di lusso perchè posso dire la verità, è mediocre a prescindere.
Adesso io non lo so il fumetto, chiamate un nerd, un fumettaro o che ne so, a farvi una recenZione seria, io che sono un’ignorante presuntuosa vi dico che se siete della mia stessa parrocchia, questo film non vale i vostri soldi.

Uno dei tanti motivi è che è tutto un clichè.
Odino c’è.
E’ mezzo ciecato, ed è nemico giurato di gente blu.


E ha 2 figli di cui uno lo si identifica subito come clamoroso corno.


Il primogenito biondo (tinto), perfetto e legittimo in realtà è un cazzone che fa la cappella di andare a muovere guerra a quelli blu, il padre scazzato allora tira la catena e lo manda sulla terra dove, con una facilità impressionante, si innamora di una pseudo-scienziata dopo averle scarabocchiato il quaderno, intanto il fratello moro e illegittimo trama alle sue spalle per poi morire facendo una faccia degna della miglior Barbra.


Thor allora torna su col martello e tutto, e vive felice e contento ma senza la scienziata, che però continuerà a cercarlo perchè una martellata non le avrebbe fatto schifo.


Poi va bè intorno ci sono dinamiche interessantissime tipo l'infarto di Odino, gli amici di Thor che scendono vestiti da cosplayers dei Power Rangers per salvarlo da un uomo di latta chiamato con uno slancio di creatvità "il Distruttore" che alla fine viene accartocciato come una lattina di Pepsi dal solito martello.

...shono Maciste!

Ma in pratica non muore nessuno, a parte il fratello suicida.
Che poi m'ha fatto una tenerezza infinita, cioè stava a rosicà perchè era adottato però insomma, poverino!
Il momento più toccante? Quando il ponte tra Asgard e gli altri mondi viene aperto come una mela e il portinaio rimane senza un'occupazione.
Alla fine non dico che il film è fatto male, solo che è telefonatissimo, banalotto e scontato. Come se facessero che ne so, un film sull'eterna lotta tra Hello Spank e Mini Pony.


Sentenza: 6,5 ovvero però quando è uscito con la camicia da boscaiolo ero perdutamente sua!

2 maggio 2011

Quello che i Caffè non dicono - Collezione primaverile

Soggetto inquisito: Tu, di Voialtri

Sì, ancora tu.
Ma non dovevamo vederci più?


Noi fichissime si pensava che un post all'anno sulla vostra idiozia potesse anche bastare.
Quanto ci sbagliavamo!
Ora più che mai siamo consapevoli delle illimitate possibilità della mente umana.

25 aprile 2011

Sono i Misfits ma non cantano più!

Soggetto inquisito: Misfits


La noia fa fare cose molto stupide.
E ci sono poche altre cose che trovo così pallosamente sfiancanti come le sante Festività.
Con tutto il rispetto per la festività, intendo.
Insomma che sia Pasqua, che esista una Pasqua a me personalmente non crea nessun fastidio se non fosse che in queste giornate in cui chi ha una vita se la gode, io invece devo trovare qualcosa che mi intrattenga.
Devo trasformarmi in sostanza, nel mio animatore turistico.
E questo va da sè, ci riporta al principio ossia, faccio cose molto stupide.
Tipo nel quotidiano ho delle idee che riconosco immediatamente come colossali boiate, quindi faccio spallucce alla "pensa se questa la dicevi a alta voce..." e vado avanti.
Ma non so com'è, quando mi annoio certe stesse idee tornano e mi sembrano a dir poco geniali.
Per coerenza con me stessa, nessuno nel mio cranio pensa bene di fermarmi e così mi ritrovo nel pomeriggio di Pasqua a scaricarmi il fenomeno del momento, la serie televisiva british "Misfits".


23 aprile 2011

2002... Barbra Straisand!

Per la rubrica (non più tanto) settimanale 10 Barbra Streisand per 10 anni, oggi il soggetto inquisito è l'anno 2002.

(se vi foste persi, ecco le recenZioni al 2000 e al 2001)


Non sapevo che immagine piazzarci.
Problem?

  • 2002
[soudtrack]

7 aprile 2011

Lo tsunami del mio ego

Soggetto inquisito: The Versatile Blogger (Award)


A quanto pare pur non pubblicando qualcosa di intelligente da almeno un annetto, continuiamo a riscuotere successi.
Saremo brave, oh?
Stavolta la colpevole non è la nostra amica Strawberry, in certi ambiti più papabile del maggiordomo, bensì RossaCremisi che ci ha indegnamente passato la patata bollente!!
Grazie eh!:)

Ecco dunque il regolamento:
  • ringraziare e linkare la persona che ci ha premiato (celo)
  • dire 7 cose di noi (macopenniente, ma non è cattiveria, è che non ho una vita!)
  • girare questo premio a 15 blog che ti piacciono, avvisando i blog elencati (QUINDICI????)
Et voilà, in ordine rigorosamente random, i vincitori:

21 marzo 2011

Cappuccetto rosso (se il) sangue (te lo porti da casa!)

Soggetto inquisito: Red Riding Hood, di Catherine Hardwicke



Red Riding Hood è il titolo decente dello stesso film che in italiano sembra un pornazzo finito male: Cappuccetto rosso sangue.
Come certamente non ricordate, ve ne avevo già parlato qui ,dietro pronterrima segnalazione della Zia Artemisia, e vi avevo palesato tutta la mia inquietudine nel rimarcare le preoccupanti similitudini con Tuailait!
La mamma è la stessa e la mela si sa, non casca mai lontano dell'albero.

18 marzo 2011

Oh my Gosh it's Friday, Rebecca

Soggetto inquisito: Friday, di Rebecca Black



Rebecca Black oltre ad essere la sorella di Jacob in Twilight (dove c'è idiozia, poteva non esserci Tuailait? no), è la versione umana, femminile minorenne di Alvin Superstar.
E a parte il fatto che esiste non ha grandi colpe.
Voglio dire finchè nessuno sapeva di lei chissenefrega ognuno ha i suoi problemi però poi lei e il suo pappone je-piacerebbe-gangster hanno fatto un video che è una roba che Justin Bieber gli fa una sega.

13 marzo 2011

Datemi un premio e vi solleverò il mondo!

Soggetto inquisito: Kreativ Blogger Award



Eh che ci posso fa, un altro.

Ringrazio Blake16, RossaCremisi e Strawberry, nostra cliente affezionata che non perde un colpo.
Per impedirle di affibbiarci un premio, bisognerà spararle!!

Dice di noi...

"✿ Giuls e Just Alice di Il fichissimo Caffè di Whistle Stop perché per me ormai sono una garanzia!"

Rendetevi conto di com'è messa sta ragazza!
Ma scherzi a parte, ricevere un premio è sempre bello.
Io e Aly lolliamo per ore ogni volta.
Finchè non realizziamo che...
E' solitamente a questo punto che il mio dramma personale ha inizio: il regolamento.

1. Premiare 10 (dieci!) di voi, ignari blogger meritevoli
2. Avvisarli (i soliti 10 possibilmente) del fatto che sì, hanno vinto, e che la cosa è inspiegabile per chiunque.
3. Raccontare al mondo 10 cose su di me e Just Alice.

2 marzo 2011

42 (fichissime) ragioni per tatuarsi il numero 42

Soggetto inquisito: Il mio nuovo tatuaggio, di Me medesima




Ce l'avevo in progetto da - tipo - sei mesi.
Non molto, ok. Però è un anno e mezzo che ne ho due e si sa che pari portano sfiga e quindi adesso che sono a un passo dalla laurea (vi ho sfrantecato i maroni con 'sta storia, vero?) ho voluto premiarmi.
E quindi niente... per il solito discorso che non c'ho una mazza da fare, mi sono detta: vuoi vedere che trovo pure 42 (fichissime) cose che renderanno questo tatuaggio ancora più pateticamente nerd di quanto non lo sia già di per sé?
Le ho trovate. E mo ve le cuccate.


28 febbraio 2011

And the Oscar goes to...

Soggetto inquisito: Liebster Blog (famo a capisse, un altro premio!)



Inizio a pensare che dovrei fare una statua a Strawberry, la mia spacciatrice personale di Awards!
Sta ragazza ci vuole propriobbbene e anche stavolta, non ha mancato di assegnarmi un premio tedescofono: quello per il Liebster Blog.
Sul significato letterale non giurerei, ma punto tutto sul cuore confidando che stia per qualcosa di buono.
Altrimenti assoreta (ma con affetto)!

Tenkiusoumach!, avevo scritto un discorso ma l'ho lasciato negli altri pantaloni!



E insomma, niente siamo qui.

Ecco i miei 5 Liebsters:

1. Strawberry from Una fragola al giorno
2. Marco from Pensieri Cannibali
3. La Zia Artemisia from The Wise Woman Cottage Garden
4. Morena from Bowlandia
5. 215 from Cattive Abitudini (che ormai a son di questi premi, dovrà riconsiderare la propria sessualità!XD)

Complimenti a tutti, e scrivete più spesso (fate come me, via)!

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